IN BRIANZA ALLA SCOPERTA DELLA BASILICA DI AGLIATE

IN BRIANZA ALLA SCOPERTA DELLA BASILICA DI AGLIATE

Una delle zone fuorimilano che più mi affascinano è la Brianza. Collocata a due passi da Milano, nasconde gioiellini storici poco conosciuti e tutti da scoprire come la Basilica di Agliate a Carate Brianza. Il complesso che comprende la Basilica dei Santi Pietro e Paolo e l’annesso battistero, hanno una storia antichissima: sono stati realizzati nell’anno Mille e sono da considerarsi importanti testimonianze dello stilo romanico. In più il complesso si trova in un contesto suggestivo circondato dalla natura del Parco Regionale Valle Lambro.

Ho scoperto questo posto grazie al tour organizzato da Brianza che nutre, un progetto di sviluppo turistico della Brianza che, lanciato in occasione di Expo 2015, vuole promuovere le eccellenze del territorio, anche e soprattutto quelle fuori dai soliti circuiti turistici. Durante il tour siamo stati accompagnati dalle guide di Demetra una cooperativa che lavora nel settore dell’educazione ambientale e culturale facendo scoprire le chicche e le curiosità del territorio brianzolo.

IN BRIANZA ALLA SCOPERTA DELLA BASILICA DI AGLIATE
Basilica Agliate Brianza, facciata esterna.

LA BASILICA

La Basilica si trova nel piccolo comune di Agliate Brianza che, se oggi è un territorioa a molti poco conosciuto, anticamente rappresentava un punto di riferimento per gli scambi commerciali e svolgeva dunque un importante ruolo civile e religioso. La zona si trova infatti in un punto strategico, vicino al fiume Lambro che, in passato, oltre a garantire fertilità alle terre facilitava la comunicazione con le altre zone limitrofe come Monza e Milano. In questo contesto la Basilica assunse un ruolo importante nella comunità cristiana.

Molto caratteristica è la parte sia esterna che interna del complesso. Esternamente, è austera e imponenete e la sua forma e così simmetrica che sembra essere uscita da un quadro. Accanto si erge il campanile che è stato costruito alla fine del XIX secolo. L’aspetto interessante e curioso è che per la costruzione della basilica, sono stati utilizzati materiali da reimpiego, pezzi presi da altre chiese, templi, tombe. Ciò lo si può notare dai capitelli che sono diversi l’uno dall’altro. Una di queste colonne era una pietra miliare romana risalente all’imperatore Giuliano L’apostata (361 d.c.) che designava il secondo miglio da Como. La base della quarta colonna risulta essere la metà di un altare romano, mentre l’altra metà è utilizzata come capitello della colonna sul lato opposto. Una chiesa costruita in modo sostenibile, realizzata con materiali riciclati!!!

IN BRIANZA ALLA SCOPERTA DELLA BASILICA DI AGLIATE
Basilica Agliate Brianza, interno

Non mancano poi gli affreschi che si intravedono appena e che raccontano vicende del nuovo e vecchio testamento.

Ma la chicca del complesso è il battistero annesso dedicato a San Giovanni costruzione più antica ma con materiali ed elementi decorativi affini. Al centro si trova la fonte battesimale e intorno ci sono numerosi affreschi tra cui spicca quello di un uomo con capello lungo e cosparso di peli. Altro non è che Sant’Onofrio, di cui mi ha affascinato tanto la storia.

IN BRIANZA ALLA SCOPERTA DELLA BASILICA DI AGLIATE
La fonte battesimale all’interno del battistero

In pratica, un po’ come molti santi come per esempio San Francesco d’Assisi, nato da una famiglia nobile, e un giorno decide di lasciare tutti gli averi e di fare la vita da eremita. Vaga così nel deserto per tutta la vita. Ecco perché nell’affresco è rappresentato tutto peloso! Ma la scoperta più curiosa è che il Santo altro non è che il protettore delle donne che cercano marito e degli studenti che hanno problemi di studio. Quindi donne, se cercate la vostra dolce metà, da oggi sapete a chi rivolgere le vostre preghiere. E magari una visitina al battistero di Agliate vi gioverà sicuramente. E poi non dite che non ve l’avevo detto!

IN BRIANZA ALLA SCOPERTA DELLA BASILICA DI AGLIATE
Battistero. Tra gli affreschi spicca quello di Sant’Onofrio.

ESCURSIONI NEL PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO

La Basilica si trova in un contesto territoriale molto suggestivo immerso completamente nella natura: il Parco Regionale Valle Lambro, un’area naturale protetta della Lombardia istituita nel 1983, ideale per trekking, passeggiate, escursioni. Dalla chiesa infatti è possibile inoltrarsi in sentieri adatti a tutti e percorribili sia a piedi che in bici (c’è anche una ciclabile).Uno degli itinerari è quello di Agliate-Chignolo-Triuggio che ti porta a scoprire paesaggi  agricoli, cascine di interesse storico, alcune delle quali ristrutturate e boschi in cui si possono incontrare, anche scoiattoli, fagiani, uccelli tipici e tutti gli animali caratteristici del sottobosco.Ci sono anche dei maneggi che offrono passeggiate a cavallo nei boschi. Bellissimo! Uno dei punti di interesse è il bosco del Chignolo nel comune di Truggio, un’enorme pineta, luogo frequentato da ciclisti, podisti e anche da famiglie. All’interno ci sono infatti numerosi giochi in legno ideali per far divertire i bambini. Un posto immerso nella natura tutto da scoprire.

 

In collaborazione con Brianza che Nutre

 

 

 

 

 

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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