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THE FLOATING PIERS: LA MIA ESPERIENZA E QUALCHE DRITTA

Ce l’ho fatta. Sono riuscita finalmente ad attraversare la mitica passerella, The Floating Piers , l’installazione realizzata sul Lago d’Iseo dall’artista americano Vladimirov Yavachev Christo, noto per aver creato performance di land art in giro per il mondo. E’ in pratica l’evento dell’anno: tutti ne parlano, addirittura figura al sesto posto delle mete di viaggio consigliate dalla celebre guida Lonely Planet, moltissimi l’hanno già attraversata e a tantissimi è rimasta nel cuore.

La passerella unisce per la prima volta Sulzano a Monte Isola (l’ isola più grande presente all’ interno del lago di Iseo ma anche l’isola lacustre più alta d’Europa) e quest’ultima all’isoletta di San Paolo. Il tutto fino al 3 luglio con accesso gratuito h24 (di notte è illuminata). Si tratta di 70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità. Dietro all’installazione nessuno sponsor, anzi è stata finanziata totalmente dall’artista!

L’esperienza è davvero unica. Per la prima volta avete la possibilità di camminare su un lago, il Lago d’Iseo, gioiello della Lombardia ricco di bellezze nascoste. Camminando lungo la passerella, avrete una prospettiva unica del paesaggio circostante, una prospettiva “a volo d’uccello”. Vi sentirete immersi nella natura e parte della stessa. Le colline circostanti non sembrano più così lontane e per la prima volta avrete modo di guardarle da vicino camminando sull’acqua, si proprio così, sembra strano vero? Per non parlare della sensazione delle onde che muovono i blocchi galleggianti! Provate a sdraiarvi e per qualche minuto a chiudere gli occhi, vi sembrerà di essere sull’acqua! Non addormentatevi però! Mi raccomando. Il sole è potente e, anche se non siete belli, vi bacerà comunque! Il consiglio dell’artista è di percorrerla senza scarpe. L’esperienza si fa dunque arte e quest’ultima si mette al servizio dell’uomo che diventa parte attiva della performance. Grandioso!

Sono stata contentissima di esserci stata, innanzitutto perchè mi ha fatto conoscere questo grande artista che al’età di 81 ha ancora così tanta grinta e passione e poi perchè ho avuto modo di scoprire un posto a me finora sconosciuto. Bellissime le colline che circondano il lago e suggestive le distese di vigneti del Franciacorta! Il tutto ha qualcosa di poetico. Credo proprio che The Floating Piers, abbia acceso i riflettori su questa zona che da oggi vivrà sicuramente momenti gloriosi turisticamente parlando.

 

Per affrontare la passerella armatevi però di pazienza e di organizzazione. Ecco qualche dritta.

  1. Portate con voi acqua, un cappellino per ripararsi dal sole, crema protettiva, soprattutto per le persone molto chiare e per i bambini, abiti leggeri e scarpe comode. Il caldo è micidiale, il cammino è di 3 km, e c’è anche una coda all’ingresso dell’installazione che è piuttosto lunga.
  2. Sconsiglio di portare i bambini troppo piccoli. Ho visto bimbi piccolissimi che avranno avuto meno di un anno, sotto al sole cocente del pomeriggio. Insomma c’è un limite!
  3. Partite prestissimo. All’alba trovate parcheggio per chi viene in auto (a quanto pare alle 9.30 i parcheggi sono già tutti pieni) e meno code sia in stazione da Brescia per chi viene in treno sia all’ingresso della passerella. Inoltre lo spettacolo e l’esperienza deve essere sicuramente più suggestiva.
  4. A Sulzano prima della passerella ci sono i servizi per chi ne ha bisogno. Se fa molto caldo inoltre c’è un signore che pompa acqua. Davvero piacevole!
  5. Una volta entrati in passerella, a Monte Isola ci sono bar, ristoranti, punti ristoro dove potete rifocillarvi, riposarvi e ripararvi dal sole. Lungo la passerella non ci sono punti d’ombra né pachine. Vi consiglio poi di addentrarvi tra le viuzze di questo paesino così poetico e sui generis.  C’è anche un castello che secondo me vale la pena visitare, sempre se la stanchezza non vi assale.
  6. L’organizzazione è molto efficiente: ci sono persone lungo il percorso che impediscono alla gente di sporgersi, gommoni per i soccorsi, e ambulanze pronte per i soccorsi. Insomma è difficile cadere in acqua!
  7. L’esperienza si fa social. Armatevi di reflex o smartphone e fate tante foto e condividetele sui vostri social network utilizzando l’hashtag #TheFloatingPiers. Vi segnalo anche questo sito creato per l’occasione che raccoglie le foto di chi ha vissuto questa magnifica esperienza www.tuttisulponte.it. L’hashtag da usare è #tuttisulponte. Io ne ho fatte tantissime. Mi piaceva il contrasto del giallo e dell’arancione sul verde/azzurro del lago e delle colline. L’effetto è meraviglioso e poi mi sono divertita a fotografare la passerella da diverse prospettive. Per chi ama la fotografia è uno spasso!

 

Come arrivare.

In treno.

Con le Trenord bisogna arrivare a Sulzano. Se partite da Milano vi consiglio di farlo la mattina presto. Il primo treno è alle 6.25 con un cambio a Brescia. Qui potreste trovare un po’ di coda, ma da quello che molti hanno detto, l’alba è il momento migliore sia per i tempi di attesa decisamente inferiori sia per vivere l’esperienza al top. Prezzo speciale per l’occasione €13 (Trenord day pass) e family pass a €26. Al rientro vi toccherà fare un’altra coda da Sulzano per prendere il treno per Milano. Io ho aspettato un’ora e mezza ed erano le 17.00. Per fortuna ci sono dei gazebo per ripararsi dal sole! Armatevi di pazienza! Questo è il link al sito delle Trenord 

Auto

Ci sono svariate autostrade e altre strade che consentono di giungere in prossimità del progetto. Si parcheggia in una delle località vicine a Sulzano da cui poi prendere il battello. Se parcheggiate a Clusane potete fare 3 km e mezzo a piedi per arrivare a Iseo e da lì prendere la navetta per Sulzano o il traghetto che porta a Monte Isola. A questo link potete trovare una mappa dei parcheggi.

Battello

Il consiglio è prenotare! I biglietti acquistati online hanno priorità La mancata prenotazione, non garantisce la disponibilità di posto a bordo delle motonavi. A questo link trovate tutte le info a riguardo.

Se volete far parte di questo bellissimo progetto avete tempo fino al 3 luglio. Armatevi di pazienza e organizzazione ma non rinunciate. Nonostante le lunghe attese (in pratica io sono partita da Centrale alle 9 e sono rientrata a casa alle 20, con due ore di coda da Brescia a Sulzano, un’ora e mezza all’ingresso della passerella e un’altra ora e mezza in attesa del treno per Milano), nonostante il caldo incredibile, e nonostante la marea di gente che si snoda lungo tutto il percorso, vi dico che vale la pena!

Buona passerella!

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