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Social dining + teatro, questo il format di Homemade54, host di Vizeat

Era il lontano 2013 quando ho parlato per la prima volta di cene clandestine o supperclub, cene cioè tra sconosciuti a casa di persone prima d’ora mai viste né sentite. Mi ha sempre affascinato questo fenomeno anche se allora non ho avuto modo di sperimentare. Sarà stata forse la diffusione di piattaforme di social dining come Gnammo e Vizeat, sarà stata la crescita di questo fenomeno, il fatto è che da quando ho iniziato a frequentare queste cene, non sono riuscita più a farne a meno. E il motivo è semplice, ogni cena è e per me una scoperta e non solo culinaria fatta di buon cibo e buon vino ma soprattutto umana: conosco gente nuova che non incontrerei altrimenti, scopro case fantastiche che non pensi di trovare mai in una città come Milano, mi delizio con cucine sempre diverse tutte di qualità e conosco tanti appassionati di food che amano la buona compagnia che hanno il piacere di condividere la loro passione con sconosciuti, dei perfetti padroni di casa estimatori dell’ospitalità e dei minuziosi organizzatori di eventi.

Proprio come Mario e Chiara che aprono la loro casa ospitando spettacoli teatrali e performance preceduti da un aperitivo e seguiti da un piatto ispirato al tema artistico. Social dining+teatro questa è la proposta di Homemade54, l’associazione culturale che hanno creato insieme ad amici e colleghi.  Se andate ad una loro cena sappiate che dietro le quinte si nasconde uno staff numeroso e una regia scrupolosa attenta al dettaglio. Un format decisamente sui generis, davvero originale che non potete comprendere a fondo se non partecipate direttamente a questa esperienza multisensoriale. “Pulp Reading Post Human” è stato il tema della cena alla quale ho preso parte. Monologhi, citazioni, digressioni, video proiezioni che richiamano le opere di Kafka, Samuel Beckett e Philip Dick “Post Human” in un vortice di parole e immagini. E, dopo lo spettacolo, per chiudere in bellezza, un bel piatto di riso asiatico con anatra glassata al miele e Lemon Grass, ispirato alle ambientazioni asiatiche di Blade Runner. Un evento studiato a tavolino, con regia minuziosa, il tutto nell’atmosfera calda e accogliente della bellissima casa di Mario e Chiara.  Adesso però sono curiosa di saperne di più. Ho quindi fatto alcune domande a Mario e Chiara. Ecco qui il loro racconto.

 

Chi sono Mario e Chiara e cos’è Homemade54?

Mario 41 anni e chiara 43 siamo romani abbiamo 3 figli e viviamo a Milano da 10 anni. Mario è un Executive producer di eventi, Chiara ha da poco aperto un negozio di abbigliamento accessori e oggetti di seconda e prima mano (Paltó www.facebook.com/paltomilano). Homemade54 è una associazione culturale che abbiamo creato con altri amici e colleghi nel 2013. Homemade 54 è uno spazio unico, una casa che ogni mese si apre al pubblico ospitando spettacoli teatrali e performance preceduti da un aperitivo e seguiti da un piatto ispirato dal contenuto artistico. Un indirizzo clandestino che unisce il fenomeno “Social eating” all’idea del teatro in casa, due novità in un progetto unico e mai visto prima.

 

Come nasce l’idea di organizzare social dinner abbinando teatro e musica e da quanto tempo organizzate questo tipo di cene?

Tutto nasce dall’aver scoperto all’estero il fenomeno delle Hidden Kitchen, abbiamo sempre organizzato feste e cene in casa per il piacere di stare in compagnia e per amore dell’ospitalità. L’idea di trasformare questa passione in un qualcosa di più strutturato ce l’abbiamo in testa da parecchio aspettando l’occasione giusta per realizzarla. A maggio 2013 abbiamo ospitato un concerto di pianoforte all’interno del programma pianocity offrendo ai partecipanti ( una trentina) un piatto speciale preparato al momento (era una crema di ceci con le vongole). Questo esperimento ci piacque moltissimo. Ci piaceva avere estranei e non solo amici in casa, gestire la cucina per grandi numeri era in fin dei conti fattibile, era la realizzazione dell’idea di Hidden Kitchen che ci ronzava in testa da un po’. Tramite amici in comune veniamo a sapere che c’era una attrice che portava in giro per spazi non teatrali uno spettacolo molto bello su Anna Magnani. Organizzare una serata teatrale seguita da una amatriciana doc è stato lo step successivo, il riscontro anche del pubblico fu così entusiasta che poi non abbiamo più smesso.

 

Quale è il riscontro del pubblico?

Il pubblico è il nostro più forte sostenitore e alleato, ormai dopo 3 anni i partecipanti sono quasi tutti persone che non conosciamo arrivate da noi con il passaparola. Piace molto l’idea che hm54 sia una vera casa, ci dicono che si respira una atmosfera molto calda e accogliente, e le persone stanno bene

 

Immagino che dietro l’organizzazione di una cena ci sia il lavoro di più persone. Oltre a voi padroni di casa chi vi dà una mano nell’organizzazione?

Infatti siamo in parecchi a gestire questo progetto. Ci sono Matteo e Cecile che si occupano di realizzare i nostri inviti e save The date. Maureen Mann è lo chef con cui prepariamo i piatti  Federico ventura è l’autore di alcuni degli spettacoli più belli ( il ciclo pulp reading) e ci aiuta a selezionare gli artisti tra le proposte che riceviamo, si occupa inoltre della pagina FB di hm54 scrivendo i post e i testi di presentazione degli spettacoli.  Nicole Sisti Aimone è un altro aiuto formidabile in cucina e inoltre conosce benissimo la scena teatrale italiana (è il direttore ed editore di Foyer) e ci aiuta nella scelta degli artisti. Lavinia e Betta ci aiutano nella gestione dell’associazione definendone il budget e le strategie, e durante le serate si divertono a dare una mano al bancone e nel servizio, poi ci sono Luca Pitoni che fa le foto, Giacomo Carissimi e Daniele Ornatelli che danno consigli, e tanti altri che danno una mano in molti modi

 

Tre consigli utili per chi ha voglia di diventare host

  1. Non pensare che sia un lavoro e non cercare di guadagnarci. È una attività che ha senso solo se rimane nei confini della passione e del divertimento, se deve essere profittevole allora non è questa la strada, apriti un ristorante.
  2. Fatti aiutare e coinvolgi gli stessi soci a contribuire ognuno a suo modo
  3. Seleziona bene gli spettacoli e gli artisti che fai esibire, prendere una toppa può capitare ma rischia di rovinarti.

 

Quando organizzerete le prossime cene e quali novità ci riserverete?

Le prossime sono questa sera e domani, il 6 e 7 maggio e il 10 e 11 giugno. Il 6-7 maggio avremo uno spettacolo molto particolare con l’interprete in scena nudo. Gianni Miraglia nei monologhi della fatica, uno spettacolo molto bello.
Volete provare anche voi Homemade54?

Per partecipare basta prenotarsi sulla piattaforma Vizeat a questo link . E, udite udite, come lettori di Milanosguardinediti, inserendo il codice SOCIALDINNER avrete diritto a €10 di sconto per una cena di minimo €15. 

Cosa aspettate?

E non dimenticate di raccontarmi la vostra esperienza! Sono curiosa di sapere come è andata!!

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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