GUIDA AI PADIGLIONI “IMPERDIBILI” DI EXPO

GUIDA AI PADIGLIONI “IMPERDIBILI” DI EXPO

Ci stiamo avvicinando ad Ottobre e Expo sta volgendo al suo termine. Chi di voi deve ancora visitarlo per la prima volta? E chi pur essendo andato ha visto e mangiato pochissimo? Bè sicuramente vale la pena approfittare di questi ultimi giorni per vedere questo grande parco tematico che ahimè sarà difficile rivederlo nei prossimi anni in Italia. E’ dunque un’occasione unica e imperdibile.

Io sono stata quattro volte e mezzo in Expo e, vi giuro non sono riuscita a vedere tutto.  Ci sono talmente tante cose da fare e vedere che è impossibile visitarlo in 1 o 2 giorni,. Per questo, per chi deve ancora accingersi in questa interessantissima avventura, ho pensato di  buttare giù qualche dritta sui padiglioni che vale la pena visitare, per ottimizzare così la vostra visita e renderla il più piacevole possibile.  Vi premetto che tra i padiglioni segnalati, ce ne sono alcuni in cui non sono riuscita ancora  a visitarli. Tuttavia ritengo opportuno segnalarveli per organizzare al meglio la vostra “experience”.

Ecco qui la mia classifica degli “imperdibili”

Padiglione Kazakistan.

Merita merita merita!! E chi l’avrebbe mai detto che il Kazakistan ospiterà la prossima Expo? Il Kazakistan è  infatti di un paese in rapido sviluppo economico che sta puntando forze ed energia sull’idea di sviluppo sostenibile. E l’esperienza offerta al visitatore non fa che confermalo.  Immagini, video,  profumi, proiezioni 3d, qui si che l’experience è assicurata. Tra le attrazioni very cool l’acquario di storioni da cui si ricava il caviale e l’installazione che emana profumo di tulipani. Periodicamente all’esterno del padiglione si alternano esibizioni di balli e musica tipici.

Immagini, video, profumi, proiezioni 3d,qui si che l’experience è assicurata
Immagini, video, profumi, proiezioni 3d,qui si che l’experience è assicurata

Padiglione Brasile.

Tra i padiglione più divertenti di Expo, il Brasile si presenta con una rete interattiva molleggiante da percorrere lungo tutto il padiglione.  Sotto  il visitatore è accolto da uno spazio ricco di vegetazione, fiori e frutti  in cui sono presenti video di presentazione dell’ecosistema del Brasile e tavoli interattivi che forniscono informazioni sulle diverse popolazioni brasiliane. Seppur non mi abbia entusiasmato molto la parte divulgativa, consiglio vivamente di visitarlo perché camminare sulla rete è davvero un’esperienza unica.

Il Brasile si presenta con una rete interattiva molleggiante da percorrere lungo tutto il padiglione
Il Brasile si presenta con una rete interattiva molleggiante da percorrere lungo tutto il padiglione

Padiglione Austria.

Ecco questo è uno dei padiglioni in grado di stupire, che ha saputo rispondere in modo chiaro e immediato al tema di expo “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”.  Breathe Eat è il concept che domina  il padiglione all’interno del quale è stato riprodotto un vero e proprio bosco . E sì proprio così! Senza l’ausilio di climatizzazione il padiglione è raffreddato dal naturale effetto rinfrescante della evaporazione delle piante. Un modo dunque per riflettere sul ruolo primario di quest’ultime nell’equilibrio dell’ecosistema.

 Breathe Eat è il concept che domina il padiglione all’interno del quale è stato riprodotto un vero e proprio bosco
Breathe Eat è il concept che domina il padiglione all’interno del quale è stato riprodotto un vero e proprio bosco

Padiglione Francia.

Su questo padiglione troverete pareri contrastanti. A me ha colpito molto i primis l’architettura della struttura e poi l’organizzazione dei contenuti. Il padiglione celebra la Francia e la sua cultura culinaria  a partire dalla struttura che ricorda un mercato coperto di quelli tipici d’oltralpe la cui volta è ricoperta da di vegetazione, prodotti tipici francesi e utensili per la cucina. Seppure apparentemente non sembra rispondere alle tematiche dell’expo tuttavia l’effetto scenico è evidente.

 Il padiglione celebra la Francia e la sua cultura culinaria a partire dalla struttura che ricorda un mercato coperto
Il padiglione celebra la Francia e la sua cultura culinaria a partire dalla struttura che ricorda un mercato coperto

Padiglione Corea.

Assolutamente non potete perdervi questo padiglione che ha saputo coniugare perfettamente estetica  e contenuti  garantendo al visitatore una full immersion nella cultura coreana del passato e del futuro.  Il Padiglione è costruito seguendo il tema architettonico del “Moon Jar”, un tradizionale vaso di ceramica che ricorda la forma della luna piena. Come fornire il cibo per il futuro? Questa è la domanda a cui cerca di rispondere la Corea. La risposta è nel prezioso patrimonio della tradizioni culinarie e nell’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Spettacolari sono le installazioni che accolgono il visitatore all’ingresso, i video e i giochi di luci che attraversano l’ultima parte del percorso.

Il Padiglione è costruito seguendo il tema architettonico del "Moon Jar", un tradizionale vaso di ceramica che ricorda la forma della luna piena
Il Padiglione è costruito seguendo il tema architettonico del “Moon Jar”, un tradizionale vaso di ceramica che ricorda la forma della luna piena

Padiglione Angola.

Sono davvero stupita positivamente da questo padiglione che accompagna il visitatore in un vero viaggio nella cultura di questo paese. Un baobab africano posto al centro della struttura è il filo conduttore di tutto il padiglione che propone il tema “Cibo e cultura: educare per innovare”. Dai video che scorrono sul baobab si nota l’importanza del ruolo della donna come promotrice di innovazione  cultura.  Una delle chicche di questo padiglione è la presenza di ricette di piatti tipici dell’Angola. Se avete tempo prendete appunti! La cucina  angola non deve essere male!!

Un baobab africano posto al centro della struttura è il filo conduttore di tutto il padiglione che propone il tema “Cibo e cultura: educare per innovare”.
Un baobab africano posto al centro della struttura è il filo conduttore di tutto il padiglione che propone il tema “Cibo e cultura: educare per innovare”.

Padiglione Thailandia.

Sarà che amo l’oriente e mi piacerebbe un giorno andare in Thailandia, questo è uno dei padiglioni che ha saputo meglio raccontare la propria terra. I meravigliosi paesaggi thailandesi, il cibo, il tema dell’agricoltura sono rappresentati da proiezioni video a 360 gradi. Interessante l’ultimo video che illustra l’impegno del re nella ricerca scientifica per lo sviluppo dell’agricoltura. Ora mi spiego perché i thailandesi adorano tanto il loro re!!

I meravigliosi paesaggi thailandesi, il cibo, il tema dell’agricoltura sono rappresentati da proiezioni video a 360 gradi.
I meravigliosi paesaggi thailandesi, il cibo, il tema dell’agricoltura sono rappresentati da proiezioni video a 360 gradi.

Padiglione Regno Unito.

E’ tra i padiglioni da vedere soprattutto per la sua architettura. L’intero percorso è ispirato al movimento dell’ape: si attraversa un frutteto, un prato fiorito e poi ecco  una struttura grandiosa che ricorda un vero alveare che riproduce di effetti audio visivi. Il Regno Unito ha voluto evidenziare l’importanza delle api nel nostro ecosistema attraverso una struttura di grande impatto.

E’ tra i padiglioni da vedere soprattutto per la sua architettura. L’intero percorso è ispirato al movimento dell’ape
E’ tra i padiglioni da vedere soprattutto per la sua architettura. L’intero percorso è ispirato al movimento dell’ape

Padiglione Barhein.

Nessuno parla di questo padiglione che a mio parere vale la pena visitare per due ragioni: primo perché è un pullulare di vegetazione grazie ai dieci frutteti che danno frutti differenti a seconda del periodo, e secondo perché forse è l’unico ad informare i visitatori del suo utilizzo dopo l’expo. Tutte le piante saranno infatti portate in Barhein dove sarà realizzato un giardino botanico.

è un pullulare di vegetazione grazie ai dieci frutteti che danno frutti differenti a seconda del periodo,
è un pullulare di vegetazione grazie ai dieci frutteti che danno frutti differenti a seconda del periodo,

Padiglione Olanda.

Tra i caratteristici e più colorati padiglioni di tutta Expo. Non si tratta di una struttura al chiuso ma l’Olanda ha voluto rispondere al tema dell’esposizione universale creando un luna park con tanto di ruota panoramica, e carrettini di street food davvero carini e d’effetto. La sera spesso lo spazio si anima con dj set. Data la presenza di diversi street food è sicuramente uno sei posti mangerecci da non perdere.

Tra i caratteristici e più colorati padiglioni di tutta Expo
Tra i caratteristici e più colorati padiglioni di tutta Expo

Padiglione Giappone

E’ il padiglione più gettonato al punto che i tempi di attesa si aggirano sulle due ore.  Proprio per questo è uno dei pochi padiglioni che devo ancora visitare. Da commenti e impressioni di amici che lo hanno visitato, posso assicurarvi che l’experience è garantita. Architettura, cultura culinaria e tecnologia sono gli elementi dominanti in questo padiglione. La struttura è composta da 17mila pezzi di legno incastrati tra loro in modo da lasciar penetrare la luce solare. Inoltre ospita il ristorante del futuro dove è possibile fare un pranzo virtuale. Trovo inoltre interessante e utile la possibilità di scaricare l’app del padiglione per rendere la visita più efficace.  Non vedo l’ora di vederlo. Sono troppo curiosa.

E’ il padiglione più gettonato al punto che i tempi di attesa si aggirano sulle due ore
E’ il padiglione più gettonato al punto che i tempi di attesa si aggirano sulle due ore

Oltre ai padiglioni vi consiglio di assistere agli spettacoli di acqua, luci e musica dell’albero della vita, che si tengono nell’arco della giornata. I più suggestivi sono quelli serali alle 21.30 e alle 22.00 dove alle luci si aggiungono anche i fuochi di artificio. Amazing!

Gli spettacoli di acqua, luci e musica più suggestivi sono uelli serali alle 21.30 e alle 22.00 dove alle luci si aggiungono anche i fuochi di artificio. Amazing!
Gli spettacoli di acqua, luci e musica più suggestivi sono uelli serali alle 21.30 e alle 22.00 dove alle luci si aggiungono anche i fuochi di artificio. Amazing!

Dato che nell’ultimo mese si sono registrati oltre 250 mila ingressi nei weekend, si consiglia di visitare l’Expo il martedi e mercoledi.

Gli ingressi di Cascina Merlata e Roserio l’ingresso apre alle ore 9. Da qui si può accedere ai padiglioni più gettonati e cioè Giappone, Kazakistan, Palazzo Italia. In corrispondenza delle altre uscite l’apertura è prevista alle 10.00 la chiusura alle 23.00. Dalle ore 18.00 il biglietto ha un costo di  €5.

Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti, occhio alle promozioni in corso come il 2×1 che regala un biglietto all’acquisto di uno open data e la promozione della coop che riserva ai soci il 20% di sconto sul prezzo ufficiale.

Pronti a conquistare il mondo?

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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