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COSA FARE A MILANO A NATALE. ECCO 5 ESPERIENZE ALLA SCOPERTA DELLA CITTA’

Natale Milano

Uno dei periodi più belli per restare in città è sicuramente il Natale. Le strade addobbate, i Navigli  illuminati, i negozi decorati, i mercatini, tutto in città ha quella magia che la rende ancora più suggestiva e affascinante. E allora perché non approfittare per fare il turista e goderti Milano  nel pieno della sua atmosfera natalizia? Come ben sai questa è una città in cui è davvero difficile annoiarsi. Di cose da fare ce ne sono tantissime, per tutte le età e tutti i gusti. Quello che ti consiglio di fare è di dedicare queste giornate di festa per viverla intensamente andando a scoprirne i suoi angoli nascosti, le sue chicche storiche e le sue infinite prospettive. Ecco 5 cose da fare a Milano a Natale.

 

DEGUSTAZIONI IN VIGNA SU HIGHLINE GALLERIA

Che ne dici di brindare al Natale sui tetti della galleria Vittoria Emanuele? Tutti i weekend di dicembre ti aspettano le “Degustazioni in vigna” in cui potrai gustare un calice di bollicine Astoria Wines accompagnato da polentine con crema di zola, lardo e confettura. Il tutto nella magica atmosfera natalizia amplificata dalle esclusive lampade di FontanaArte, prestigiosa e storica azienda nel settore dell’illuminazione decorativa e del design nata a Milano nel 1932. Non mancherà la musica questa volta targata Radio Monte Carlo che curerà la selezione musicale durante l’intero percorso. Highline Galleria sarà aperto anche il 23 e 24 Dicembre e il 26 oltre all’aperitivo puoi assistere al “Canto di Natale sui tetti”.

Tutti i weekend di Dicembre + 26 dicembre – Highline Galleria – 18.30 – 21.30. Info e prenotazioni galleria@milanocard.it

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MERENDA SULL’ACQUA

Uno dei posti più affascinanti di Milano in questo periodo indovina qual è? I Navigli of course! Con le luci che si riflettono sull’acqua è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi assolutamente da immortalare e soprattutto da vivere in pieno. Come? Di proposte ce ne sono davvero tante ma questa volta voglio davvero stupirvi. A bordo del Corsaro dei Navigli, l’unico motoscafo in città, potrai goderti una dolcissima merenda natalizia, con il panettone milanese firmato Vergani e cioccolata calda. E mentre sorseggi la tua goduriosa bevanda calda potrai immergerti nell’atmosfera di una Milano di altri tempi tra le tipiche case fra scorci pittoreschi e giardini che scendono fin quasi a toccare il naviglio. Che bella poi deve essere Milano da questa prospettiva! Trovo sempre interessante cambiare punto di vista, perché ti offre una lettura diversa della città, impari a cogliere aspetti altrimenti impercettibili.

23 dicembre – Merenda sull’acqua  – ore 17.00. Costo €23. Info e prenotazioni a questo link.

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ALLA SCOPERTA DELL’ANTICO BORGO DI GORLA

Non solo il centro città ma anche le periferie hanno il loro fascino. E così le feste natalizie diventano una bella occasione per scoprire un posto storico a nord di Milano: l’antico borgo di Gorla. Un tempo era tutta campagna. Qui si era soliti andare durante l’estate, per scappare dalla calura nei mesi estivi, si percorreva  il naviglio per godere dei piaceri del fresco e dei piaceri della buona tavola. Le carrozze percorrevano i lunghi viali cittadini fino a perdersi nella campagna e le sue acque. Oggi è un quartiere a nord di Milano dove puoi intravedere ville affascinanti e giardini come  quello di Villa Finzi attualmente sede di un centro per anziani. Se sei curioso di scoprire questa zona unisciti al tour del 17 dicembre. Ne vedrai delle belle!

17 dicembre – Alla scoperta dell’antico borgo di Gorla – Ore 10.45

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Photo credits: Miguidi

ALLA SCOPERTA DELLE CASE MUSEO

Tra le chicche storiche di Milano ci sono sicuramente le case museo, dei gioellini tutte da scoprire: Casa Museo Bagatti Valsecchi, Casa Museo Boschi di Stefano, Villa Necchi-Campglio e Casa Museo Poldi-Pezzolli. Mi affascina molto visitare questi edifici perché ti offrono un modo nuovo di conoscere la città. Attraverso le opere d’arte, l’architettura, gli oggetti di design, e soprattutto attraverso i racconti racchiusi in questi palazzi storici, attraverso le storie delle famiglie che li hanno vissuti.  Spesso infatti queste case erano abitate da personaggi bizarri, intellettuali, esponenti dell’alta borghesia milanese e sicuramente da gente di mondo che sapeva il fatto suo. Una delle mie preferite è la Casa Museo Bagatti Valsecchi (Via Gesù, 5) dove i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi,  alla fine dell’Ottocento si divertirono ad arredarla in stile neo rinascimentale con opere d’arte e oggetti  di arredo che sembrano usciti da un film ambientato nel medioevo. Il tutto con un gusto raffinato strizzando l’occhio la design e alla tecnologia. Altro gioiellino è la Villa Necchi-Campiglio (Via Mozart, 14) con la sua meravigliosa piscina esterna, la collezioni di abiti, cappelli e foulard che le due sorelle Necchi indossavano durante le serate mondane, la bellissima collezione d’arte. La villa costruita su progetto dell’archistar di un tempo Piero Portaluppi racconta la storia di una famiglia  quella dei Necchi-Campiglio esponenti dell’alta borghesia industriale lombarda colta, (I necchi producevano le macchine da cucire) che amavano il buon gusto e la bella vita. Si dice infatti che non badarono a spese per la costruzione della villa. E poi c’è la Casa Museo Poldi Pezzoli (Via Alessandro Manzoni, 12) a pochi passi dalla Scala e dalle vie del quadrilatero della moda, addirittura riconosciuta tra le più importanti  case-museo del mondo. Visitare questa casa  è come tornare indietro nel tempo:  gli ambienti evocano le epoche del passato dal Medioevo al Settecento fino all’Armeria reinterpretata dall’artista contemporaneo Arnaldo Pomodoro. E infine la Casa Boschi di Stefano (Via G. Jan, 15), un tempo abitata dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968),  che, nel corso della loro vita raccolsero circa trecento opere tra quadri e sculture, una straordinaria testimonianza della storia dell’arte italiana del XX secolo dal primo decennio del Novecento alla fine degli anni Sessanta. La chicca? Grazie al Comune di Milano questa casa museo è visitabile gratuitamente.

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MILANO E LA MALA

Continuiamo il viaggio nella storia di Milano con la mostra “Milano e la Mala. Dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca” una delle più belle mostre da vedere assolutamente, in programma fino all’11 febbraio al Palazzo Morando. La storia della criminalità milanese, dai tempi della “ligera” degli anni ’40 alla malavita organizzata degli anni ’70 -’80, dalle piccole bande che organizzavano rapine alle bische fino ad arrivare ai gruppi organizzati. Uno racconto forte e crudo del crimine a Milano e dei suoi protagonisti, il tutto attraverso fotografie, oggetti del mestiere, documenti. In esposizione anche una Giuletta della Polizia, un kit per l’acquisizione delle impronte digitali, un registratore a bobina utilizzati per le indagini. Non doveva essere per niente facile vivere a quei tempi! Si viveva con la paura, i gruppi criminali erano davvero spietati, e c’era addirittura il coprifuoco. Questo fino a metà anni ’80. Ho trovato particolarmente gli aneddoti legati ad alcuni boss come Vallanzasca, adorato dalle donne (era un bell’uomo infatti) tant’è che se ne innamorò anche una ragazza  da lui sequestrata.  Poi è interessante riconoscere attraverso le foto alcuni luoghi della Milano di un tempo come per esempio il Bar Basso. Anche il lato noir della nostra città ha del fascino, e io ti invito a scoprirlo in questa bellissima mostra. Da non perdere!

Fino all’11 febbraio – “Milano e la Mala” – Palazzo Morando

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Non mi resta che augurarvi buone feste e buona scoperta!

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