FLASHDANCE AL TEATRO NAZIONALE: MUSICAL SPETTACOLARE E COINVOLGENTE

FLASHDANCE AL TEATRO NAZIONALE: MUSICAL SPETTACOLARE E COINVOLGENTE

Sì sono andata a vederlo, il musical più atteso di questa nuova stagione teatrale: “FLASHDANCE il Musical”, versione teatrale e originale del cult movie anni ’80 che ha fatto scatenare intere generazioni. Quanto mi piacciono i musical, mi trasmettono una carica e un’energia vitale e mi fanno magicamente dimenticare problemi e preoccupazioni! La musica, la danza sono i miei antidoti allo stress da sempre. Da bambina, come molte fanciulle, sognavo di diventare ballerina, ho seguito anche corsi di danza ma poi la vita mi ha portato a scegliere strade diverse. Tuttavia la passione per il ballo non mi ha mai abbandonata e quando sento il richiamo della musica lo seguo in qualche modo, ballando da sola o andando agli spettacoli. E così quando ho saputo che il 5 ottobre sarebbe arrivato Flashdance a Milano, al Teatro Nazionale, non mi sono fatta scappare l’occasione di assistere al primo spettacolo!

Musical

Flashdance, il film

Chi non si è sentita un po’ come Jennifer Beals sulle note di  “Maniac”, alzi la mano.  Flashdance ha fatto scatenare intere generazioni, e ha fatto sognare tante ragazzine con la sua storia fatta di sogni e passioni. Il suo fascino non si è mai spento e, anzi oggi più che quella ricciolina con body nero e scaldamuscoli, si trasforma in un simbolo di riscatto, forza e coraggio. Flashdance racconta infatti la storia di Alex, una ragazza determinata che per riscattarsi da un passato difficile cerca con tutte le forze di realizzare il suo sogno: entrare nella prestigiosa accademia di ballo di Pittsburgh. Lavora come operaia saldatrice di giorno e come ballerina in un locale notturno la sera, mostrandosi a tutti come una giovane donna indipendente e forte che combatte e lavora in un mondo fatto di uomini. Il tutto è contornato dalla storia d’amore tra la protagonista e il figlio del boss dell’azienda. Una cenerentola  moderna con i piedi a terra e la testa sulla spalle.  Certo la storia è trita e ritrita, ma trasmette comunque un messaggio universale oggi più che ami attuale. Inseguire i propri sogni non è una pratica che passa di moda e soprattutto non ha età.  E la storia di Alex ce lo ricorda e ci invita a non gettare mai la spugna. Poi la musica, le coreografie fanno la loro parte!

Il successo che il film ebbe negli anni ’80 ha del’incredibile: sbancò al box office riuscendo a incassare 200 milioni di dollari, si aggiudicò l’Oscar per la colonna sonora,  vendette 20 milioni di copie e fu il film più visto in Italia nell’83! Chapeau!

 

Flashdance, il Musical

Oggi lo vediamo al Teatro Nazionale in una versione teatrale firmata Chiara Noschese, affermata attrice di teatro , casting director per Stage e regista di family show come  il “Piccolo Principe” e “Alice nel Paese delle meraviglie” che con Flashdance  firma la sua prima regia di un titolo internazionale.

Regista Flashdance
Chiara Noschese

Il ruolo di  Alex è interpretato da  Valeria Belleudi allieva di “Amici di Maria de Filippi” nel 2004 interprete di altri musical come “Sister Act” e “Priscilla”. Non me la ricordavo da Amici, comunque  è davvero brava e poi ha una somiglianza incredibile con Jennifer Beals.

Flashdance

Tutti gli attori e ballerini, sono stati incredibilmente coinvolgenti.  Lo spettacolo nel complesso mi è piaciuto, un modo originale di interpretare il film con musiche nuove e nuovi personaggi, ma comunque fedele alla trama.  Tra le musiche oltre a Flashdance what a felling”, “Maniac,” troviamo altre canzoni cult degli anni ’80 comeI love Rock’n Rolldi  Joan Jett & The Blackhearts .  Il musical mi ha fatto inoltre ricordare che, nella pellicola originale, c’è anche la canzone Gloria” di Umberto Tozzi  cantata da Laura Branigan che accompagna la scena della gara di pattinaggio sul ghiaccio dell’amica di Alex.  Mi sono piaciute molto le scenografie fatte di giochi di luci  e proiezioni che ti riportano un po’ alle atmosfere anni ’80.

Cast Flashdance

 

Flashdance
Valeria Belleudi (Alex) e Lorenzo Tognocchi (Nick).

Lo spettacolo mi ha saputo trasmettere quelle emozioni  e quella carica che mi aspetto da un musical fatto bene. Certo che, assistere oltre due ore ad uno show così coinvolgente, sebbene sulla poltronissima vip in platea (Elena ringrazia per questo il teatro) con quelle musiche che ti entrano nelle vene, è una grande sofferenza soprattutto per chi come me ballerebbe ad ogni nota. Proporrei la prossima volta di invitare il pubblico a scatenarsi almeno alla fine dello spettacolo! 😁

Bravissimi tutti. Regista, aiuto regista, coreografi, scenografi, fotografi, attori e cantanti, tutto il cast insomma. Immagino quanto lavoro c’è dietro uno spettacolo del genere. Non ci pensiamo mai ma dietro ogni singola persona ci sono anni di studio, allenamento, notti insonni, sacrifici e tantissima passione! Applausi più che meritati!

Prima dello spettacolo siamo stati coccolati da un aperitivo fatto di stuzzicherie e bollicine che ci accolto nella parte esterna.  C’era anche l’angolo fotografico dove potevi farti un selfie sullo sfondo del cartellone targato Flashdance, mentre su una parete trasparente proiettavano alcune scene dello spettacolo. Il pubblico di ieri era variegato, tutto molto impostato e sul fighetto andante. Tra vestiti da sera, e completi da uomo stravaganti ieri mi sono anche divertita a osservare le mise e a identificare qualche volto di vip che si aggirava in platea.

 

E a te piace Flashdance? Se vuoi trascorrere una serata diversa e vuoi scatenarti a ritmo di “Maniac” (adoro questa canzone) ti consiglio di andare a vedere il musical al Teatro Nazionale. Hai tempo fino al 31 dicembre.

Per info su prezzi e biglietti vai su Ticket one e sul sito del Teatro Nazionale.

 

Photo credits: Teatro Nazionale

In collaborazione con il Teatro Nuovo

Elena
Meet the author / Elena

<p>Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.</p>

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