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SCOPRIRE MILANO ATTRAVERSO IL TEATRO. PAROLA DI DRAMATRA’

Milano come non l’avete mai vista! Scoprire la città in modo alternativo, attraverso il teatro che, uscito dal suo tradizionale contesto debutta in strada  Questa è l’esperienza che propone Dramatrà, un’associazione creata da appassionati di teatro, tutti giovanissimi, che propone visite teatralizzate dove in scena è la città. Un’idea davvero interessante e curiosa, una proposta alternativa alle solite e spesso noiose visite guidate della città ,una nuova forma di turismo, arte e intrattenimento, e un modo divertente per conoscere storie, aneddoti, chicche e curiosità di luoghi e personaggi storici che l’hanno vissuta. E aggiungerei che Dramatrà è anche una risposta agli stereotipi di Milano che la descrivono triste, grigia, senza arte e senza storia, dove non c’è nulla da vedere. A sì?? Provate allora a partecipare a un tour teatralizzato. Credo che cambierete idea. Parola di Valentina, che, tra le menti del progetto, ci aiuta ad addentrarci nell’affascinante mondo dei drama-tour.

Come nasce Dramatrà e perchè?
Dramatrà nasce dalla passione di 5 amici per il teatro e per Milano. L’unione delle nostre passioni ci ha portato a creare un’associazione culturale che si occupasse di visite teatralizzate, quindi delle visite in cui non ci sono guide ma solo attori, che raccontano la storia della città (e la propria), in modo coinvolgente ed emozionante. Abbiamo portato il teatro in strada e la città in scena. Fin da piccoli ci siamo sentiti dire che Milano è brutta, grigia, triste… noi non pensiamo che sia così e abbiamo voluto mostrarlo a tutti – milanesi e non – usando il teatro come tavolozza di colori.

Di quante persone è formato il team e quale è il vostro background?
Siamo in 5, tutti nati tra l’87 e l’89, tutti ex teatranti (chi più e chi meno seriamente), laureati in Beni Culturali o Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Ci siamo conosciuti “sui banchi di scuola”, galeotta fu la sede dell’Università Statale di via Noto, poi ognuno ha preso vie diverse, rimanendo però tutti ancorati a questo grande progetto che ci sta a cuore.

Oggi spesso le passioni si trasformano in lavoro. Voi ci siete riusciti?

Ni. Non nascondiamo che sarebbe fantastico trasformare quest’attività in un lavoro a tempo pieno: chi non vorrebbe occuparsi anima e corpo di qualcosa che ama, senza preoccuparsi di trovarsi anche un lavoro per mantenersi? Tuttavia, Dramatrà è un’associazione culturale, e in quanto tale noi soci possiamo occuparcene nel tempo libero dal lavoro, ognuno secondo le proprie disponibilità. Quindi per quanto riguarda il lavoro non ancora, ma per quanto riguarda il seguire i propri sogni, siamo sulla buona strada.

Raccontateci come nasce un tour teatralizzante
Una visita teatralizzata nasce prima di tutto dal luogo. Si sceglie una zona, una via, un monumento, una villa… e da lì si comincia a indagare. Chi ci ha vissuto? Chi ci è nato o morto? E quella statua là, chi rappresenta? “Ho letto una volta di una leggenda che narra di…”: ecco, così nasce una visita teatralizzata. Una volta individuati i luoghi di cui ci interessa parlare, ci documentiamo il più possibile con libri, internet (da non sottovalutare quando si parla di leggende e curiosità) abitanti della zona, conoscenti… E da lì si creano i personaggi. Si creano o semplicemente gli si dà un corpo e una forma, perché spesso e volentieri i nostri sono personaggi storici realmente esistiti, e a noi non rimane che dar loro la voce.

Chi partecipa ai vostri tour?

Fascia d’età consigliata 3-99 anni.
Scherzi a parte abbiamo un target estremamente eterogeneo. Dalle famiglie alle scuole, dagli over 60 agli under 30. Abbiamo avuto persino spettatori a quattro zampe. Il teatro e l’amore per Milano riescono a farci abbracciare un pubblico senza età. Ovviamente abbiamo visite differenti che si rivolgono a pubblici differenti, ma nel complesso non lasciamo fuori nessuno! I bambini si divertono grazie alla presenza degli attori e i nonni imparano ascoltando storie raccontate in modo diverso dal solito.

Ci sono dei tour ai quali siete particolarmente legati?

I Segreti di Brera” sicuramente è il nostro preferito: è stato il primo a debuttare e quello che tutt’ora ha più successo. Parla di Wanda, una prostituta degli anni ’50 che racconta la Brera dei suoi tempi, toccante e divertente allo stesso tempo. Poi gli altri storici, come “Delitti intorno al Duomo”, o i nuovissimi ma con grande potenziale come “Indovina chi viene a casa”, in cui siamo ospiti del Museo Bagatti Valsecchi.

Progetti in vista di Expo2015?

Una volta costruito un repertorio di visite in italiano, abbiamo creato “Escape from Duomo“, interamente in inglese e concepita con un’ottica leggermente più “turistica”, pur rispettando la nostra volontà di raccontare un’altra Milano rispetto a quella più comunemente raccontata nelle visite tradizionali; inoltre, stiamo lavorando alla traduzione di alcune delle visite più rappresentate finora. Quindi sì, noi siamo pronti, sia ad accogliere i molti turisti previsti, sia per continuare a coinvolgere e sorprendere i nostri connazionali, anche grazie ad alcune splendide collaborazioni che annunceremo nei prossimi mesi.

Se foste un personaggio storico chi vorreste essere?

Non ci abbiamo mai pensato, ma sicuramente vorremmo essere fra i personaggi che a Milano se la passavano meglio, Sforza, Visconti, nobili vari. Ma è molto più probabile che, in altre epoche, ci fosse riservato un destino diverso: saremmo probabilmente stati rinchiusi nelle segrete del Castello da un irato Ludovico il Moro o un offeso Gian Galeazzo Maria Sforza (tipetti non proprio accomodanti), per qualche rappresentazione non proprio lusinghiera da parte nostra; o magari, più ottimisticamente, saremmo stati tra i manovratori dei barconi che portavano il marmo sui Navigli verso il Duomo, e avremmo passato le giornate a intrattenere gli operai con storie e leggende sui luoghi da cui si passava.

Quali sono i vostri prossimi tour?
Il 22 novembre “I segreti di Brera”, il 29 “Delitti intorno al Duomo” e il 13 dicembre “Indovina chi viene a casa”.
Poi il 19 novembre saremo presenti con tutti i protagonisti delle nostre visite ai Where Hospitality Expo Awards all’Auditorium di Milano, a cura di MilanoLovesYou.

Davvero in gamba questi ragazzi! Non vedo l’ora di assistere ad un drama tour. Sono incuriosita da “I segreti di Brera” perché sembra davvero impossibile che una della zone più in, e più infiocchettate di Milano, sia stata un tempo un quartiere a luci rosse.

Per partecipare ad un drama tour basta inviare una mail a info@dramatra.it. Il costo a persona si aggira sui €12.

“La storia rivive davanti ai vostri occhi, la Città è in Scena” Dramatrà.

Elena Stafano
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