RECUP: COME RECUPERARE IL CIBO INVENDUTO NEI MERCATI RIONALI

RECUP: COME RECUPERARE IL CIBO INVENDUTO NEI MERCATI RIONALI

Oggi ti voglio parlare di una realtà davvero interessante qui a Milano che dovete assolutamente conoscere. Si chiama Recup ed è un’associazione che recupera il cibo invenduto o danneggiato dai commercianti nei mercati rionali mettendolo a disposizione di tutti.  E’ stata Beatrice Di Cesare che io seguo e stimo per la sua attività contro lo spreco, di cui ho parlato tempo fa in un post, a parlarmi per la prima volta di questo interessante progetto. L’intento  di Recup è quello di combattere da un lato lo spreco alimentare e favorire dall’altro l’inclusione sociale creando un momento di collaborazione, condivisione, solidarietà tra le persone. In pratica il cibo che perde valore economico ritrova un valore sociale.

 

Come salvare cibo nei mercati rionali
Al mercato di Via Val Maira alcune persone si avvicinano per prendere frutta e verdura.

COS’E’  RECUP

Ti sei mai chiesto quanto cibo si butta al mercato? Non oso immaginare, ma da quello che ho visto giovedì scorso quando sono stata con i ragazzi di Recup al mercato di Via Val Maira, decisamente tanto, anzi troppo. In pratica i commercianti sono obbligati dalla legge a buttare, al termine dell’orario di vendita,  il cibo danneggiato (anche minimamente) o invenduto, ma spesso ancora commestibile. Se pensi che la città di Milano conta un centinaio di mercati rionali scoperti, distribuiti lungo la settimana nei diversi quartieri, immagina quanto cibo va nella spazzatura! Uno spreco incredibile! Soprattutto se pensiamo che ci sono tantissime persone che ne avrebbero invece bisogno!

Come salvare il cibo nei mercati rionali

Mentre per industrie alimentari, grande distribuzione, ristorazione ed altri esercizi esistono organismi come per esempio il Banco Alimentare che recuperano il cibo invenduto ridistribuendolo a strutture caritative in tutto il territorio nazionale,  i mercati ortofrutticoli non sono completamente coperti da questo tipo di servizio. Recup quindi sopperisce a questa mancanza ma non solo, aiuta tutte quelle persone indigenti, come extra comunitari, anziani, gente che non arriva a fine mese, che, per necessità, sono costrette a frugare nella spazzatura alla chiusura dei mercati per cercare cibo, evitandone dunque l’umiliazione e l’esclusione.

Recup vuole ridare vita al mercato rionale restituendogli la sua originaria funzione come spazio pubblico e aperto agli abitanti del quartiere e lo vuole fare in modo davvero intelligente, combattendo lo spreco alimentare e favorendo l’inclusione sociale.

Come salvare cibo nei mercati rionali
Photo credits: Recup

COME NASCE L’IDEA

Mente creativa e ispiratrice  Rebecca che, nel 2014, dopo aver partecipato in Francia all’attività di recupero del cibo in un mercato, rientrata in Italia, decide di importare anche a Milano questa buona pratica. La sua idea diventa contagiosa e così riesce a coinvolgere altri entusiasti volontari al punto che, nel 2016 viene creata l’Associazione a Promozione Sociale(APS) RECUP che attualmente conta una trentina di volontari tra cui studenti, disoccupati, pensionati, senza fissa dimora, cittadini italiani, europei, extracomunitari e apolidi, distribuiti nei mercati e nelle varie attività.

 

COME FUNZIONA

Alla chiusura del mercato, si recupera il cibo dai commercianti che liberamente decidono di donare e che altrimenti scarterebbero. Si raggruppa il cibo recuperato in un punto di ritrovo all’interno dello stesso mercato, dove i prodotti buoni vengono divisi da quelli effettivamente non più commestibili. A questo punto  chiunque può prendere da sè ciò che preferisce nel rispetto degli altri.  Al banchetto si avvicinano solitamente extracomunitari, anziani oppure giovani disoccupati, ma  anche gente che sta economicamente bene e che vuole dare il proprio contributo nella lotta contro lo spreco alimentare. L’aspetto interessante è che tutti, ma proprio tutti possono dare una mano a Recup. C’è chi aiuta a recuperare il cibo presso gli esercenti, chi smista frutta e verdura, chi sistema le cassette, una vera e propria catena di montaggio che funziona benissimo. Un’occasione di integrazione per tante persone che si sentono escluse perchè indigenti.  Al mercato di Val Maira ho incontrato una signora che puntualmente tutti i giovedì alle 14.00 si reca al banchetto e aiuta a sistemare frutta e verdura nelle cassette. Ormai è di casa e la conoscono in molti.  La situazione che si crea è davvero piacevole perchè facilita la chiacchiera e la conoscenza. Vedo infatti Recup anche come un’opportunità per conoscere gente del proprio quartiere di cui spesso si ignora l’esistenza e, poi, chiacchierando si scoprono anche interessanti realtà presenti nella propria zona. Come Ospitalità solidale, a Niguarda, un progetto che prevede l’assegnazione di alloggi (ristrutturati e arredati) a €370 al mese a giovani tra i 18 e 30 anni con reddito mensile non superiore ai 1.500 euro e con contratti a termine. Il tutto in cambio di attività di volontariato per il quartiere. Ma non è fantastico? E ogni ultima domenica del mese organizzano una cena sociale utilizzando il cibo recuperato grazie a Recup. Interessante scoperta! Ospitalità solidale è una delle tante associazioni di quartiere con cui Recup è in contatto per la donazione del cibo in eccedenza. Infatti non tutta la frutta e la verdura spesso si riescono a ridistribuire. Quella che avanza va data a queste associazioni locali che lavorano per favorire l’ inclusione sociale.

Come salvare cibo nei mercati rionali

IN QUALI MERCATI PUOI TROVARE RECUP?

Milano negli ultimi anni, anche grazie all’approvazione della legge 166/2016 sta diventando sempre più sensibile al problema della sostenibilità e sempre più attiva nella lotta contro lo spreco alimentare. E, in questo senso, quello che sta facendo Recup è davvero encomiabile! Per questo bisogna prendere coscienza del problema e sostenere queste interessanti iniziative. Come? Innanzitutto andando a visitare i banchetti Recup nei vari mercati in cui è presente. Ecco qui di seguito l’elenco aggiornato:

Lunedì ore 14 via Cambini (M1 Rovereto o M2 Udine

Martedi ore 13:00 via Emanuele Kant – Bonola (M1 Bonola)

Mercoledi ore 13:00 via Vespri Siciliani (M1 Bande Nere)

Mercoledì ore 14 piazzale Martini (bus 90/91 92 o M3 Lodi)

Venerdì ore 14 via Termopili (M1 Pasteur)

Venerdì ore 14 via Curiel (M2 Famagosta)

Sabato ore 13:00 via Asmara (M5 Istria)

Sabato ore 13:00 via Oglio (M3 Brenta o Crovetto)

Sabato ore 16 piazzale Sant’Agostino – Viale Papiniano (M2 Sant’Agostino)

Sabato ore 16 via Valvassori Peroni (M2 Lambrate)

Giorno da definire, zona Esterle/Cambini – Via Padova.

 

Recup si sta impegnando a essere sempre più capillare nella città di Milano e, altro obiettivo a cui punta, è riuscire a organizzarsi in modo tale da permettere ai commercianti che donano il cibo di avere uno sgravio nella tassa sui rifiuti, in modo da dare qualcosa a chi dona. Mi sembra un’ottima idea!

Se ti interessa dare una mano a Recup e vuoi collaborare come volontario puoi trovare tutte le informazioni sul sito.

Per saperne di più ti consiglio di guardare questo video che è stato realizzato per la campagna di crowdfunding che si è appena conclusa e, grazie alla quale Recup è riuscito a conquistare altri mercati rionali.

I ragazzi, si sono inoltre già attivati con il comune di Milano in seguito all’approvazione della legge 166/2016 contro lo spreco alimentare del 3 agosto scorso, che dovrebbe riuscire a ridurre lo spreco del cibo e a favorire le donazioni da parte degli esercenti, per cominciare ad organizzarsi in modo tale da permettere ai commercianti che donano il cibo di avere uno sgravio nella tassa sui rifiuti. Il fine: quello di dare loro qualcosa e non solo ricevere. Altro obiettivo, replicare questa esperienza in tutta la città di Milano, in particolare coinvolgendo i mercati nel recupero del cibo, che a Milano sono 95.

 

 

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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