Una pausa rilassante in Stazione Centrale? Scegliete il bar caffetteria Crazy Cat!

Quando lo scorso ottobre il bar caffetteria Crazy Cat Café ha aperto, nessuno pensava di ritrovarsi in un ambiente così diverso dal solito. Marco ed Alba, titolari del locale, hanno infatti voluto creare un ambiente nuovo, diverso dal bar caffetteria che immaginiamo in Italia, ma anche differente dai neko café, tanto diffusi in Oriente.

Il concept scelto da Marco ed Alba è stato pensato per gli amanti dei gatti e, più in generale, del relax. In una città frenetica come Milano ed in un quartiere di uffici e hotel quale la Stazione Milano Centrale, il Crazy Cat Café assicura ai suoi ospiti una pausa senza orologi con un menu gustoso, un ottimo caffè e la compagnia di una colonia felina.

Una pausa in un locale strutturato per degli inquilini “atipici”, i sei gatti scelti personalmente dai titolari per abitare questo luogo. Patti, Mina, Freddie, Elvis, Bowie e Blondie sono i veri padroni di casa che vivono gli spazi del bar caffetteria pensati per loro.

Elena, autrice di Milano Sguardi Inediti, ha deciso di mettermi alla prova per iniziare a collaborare in questo spazio per gli amanti di una Milano inedita e nascosta. Ed io non ho avuto esitazioni a proporle un’intervista al Crazy Cat Cafè, argomento che già aveva attirato l’attenzione del blog. Ho contattato Marco alla pagina ufficiale Facebook ed abbiamo subito fissato un incontro. Non ci resta che augurarvi una buona lettura!

Sono passati sei mesi dall’inaugurazione, puoi riassumerci impressioni e primi successi?

Innanzitutto l’apertura di quello che è stato pubblicizzato come “il primo neko café a Milano” ha attirato l’attenzione di tanti curiosi. Abbiamo registrato una grande attesa prima dell’inaugurazione vera e propria ad ottobre scorso. Quando Alba, la mia ragazza, ed io, al rientro dal Giappone, abbiamo deciso di aprire questo locale si è subito pensato ad un concept diverso rispetto a quelli già aperti in Italia.

Probabilmente ogni città ha scelto di definire un proprio neko café a gusto personale dei titolari e della stessa città. Il Romeow di Roma è un vero e proprio ristorante vegano, il Neko Café di Torino è già più simile al nostro in quanto è strutturato come una caffetteria. Il modello di Crazy Cat Café è “Starbucks” dove la gente entra non solo per consumare un caffè ma per trascorrere del tempo.

I primi clienti si sono sorpresi dell’assenza del comune banco dove consumare in piedi. Da noi ci si siede, si consuma e si può usufruire del wi-fi per lavorare, studiare o semplicemente godersi una piccola pausa fuori dalla frenesia cittadina.

Già dalle prime settimane abbiamo notato clienti abituali che due/tre volte a settimana tornano per provare un nuovo thé o salutare i nostri gatti.

Abbiamo voluto creare anche un sotto-tema che è quello della musica, presente già nella scelta dei nomi dei nostri gatti, ma anche nell’arredamento. E’ infatti presente un giradischi lasciato a disposizione dei nostri clienti che possono scegliere tra i nostri vinili, che continuiamo a collezionare.

Il nostro è un locale da merenda: l’orario di maggiore affluenza è il pomeriggio. Il detto “Le donne amano i gatti, gli uomini i cani” è vero. Il 90% dei nostri clienti sono donne, dai 13 ai 70 anni che affollano il nostro locale per una pausa caffè e thé, degustando le nostre torte. Resta comunque un locale di nicchia, vicino ad una zona ad alta affluenza ma che la gente deve comunque andare a cercare.

Il personale di sala è sempre attento a fermare i gatti quando è necessario: ma spesso i nostri clienti desiderano che i gatti saltino sul tavolo, proprio come se fossero a casa loro.

Come avete scelto i vostri inquilini, i vostri sei gatti? E come avete strutturato il locale per loro che vivono 24h su 24 qui?

Tanti ci chiedono come sia possibile che i nostri gatti siano così tranquilli. Non è frutto del caso. Alba ed io ci siamo confrontati, sin dai primordi, con una veterinaria per identificare gli inquilini ideali, in quanto non tutti i gatti possono abitare in un luogo aperto a così tante nuove persone. Per natura i gatti sono schivi ed è per questo che abbiamo scelto inquilini socievoli, giocherelloni ed educati.

I  nostri gatti sono stati presi da piccoli, Patti, Mina, Elvis e Blondie sono stati presi dall’associazione di volontariato Cats on the road, Freddie arriva dalla clinica della nostra veterinaria e Bowie è un trovatello del Trentino trovato da una nostra collaboratrice.

Sono stati riuniti a casa di mia mamma per poco più di un mese per farli abituare alla presenza di altri e una volta finiti i lavori nel locale, un mese prima dell’apertura, hanno iniziato ad abitare qui.

Il locale è stato pensato a “norma” di gatto: prima di tutto sono stati creati dei camminamenti aerei affinché i nostri amici gatti possano attraversare il locale. Questi camminamenti intervallati da scalette sono interrotti da spazi pensati per il riposo arredati con cuscini. E’ stata anche attrezzata una sala dedicata soltanto a loro con lettiere e cibo sempre a disposizione, alla quale i nostri clienti non possono accedere.

I gatti restano tutta la notte qui infatti le serrande a rete garantiscono il classico ciclo della luce.

L’ambiente del nostro café è volutamente rilassato: già soltanto vedere dei gatti a riposo o che girano con tranquillità nel locale rilassa. Anche il volume della musica non è alto per permettere ai clienti di chiacchierare. Si tratta anche di un’attenzione ai gatti che percepiscono i suoni in misura di 6 volte superiore rispetto a noi.

Non è un locale che può piacere a tutti: non tutti amano i gatti e soprattutto non volevamo un locale di movida proprio per garantire la tranquillità ai nostri amici felini.

Quali sono gli strumenti di comunicazione che utilizzate regolarmente?

Tutte le nostre comunicazioni sono veicolate sulle pagine Facebook e Instagram. Tra le altre cose, Instagram ha riconosciuto il successo della nostra pagina chiedendoci di ospitare un evento a fine febbraio aperto agli users più seguiti a Milano.

Da aprile abbiamo deciso di ospitare degli eventi a tema. Siamo partiti ovviamente dai nostri amati gatti ed abbiamo promosso un ciclo di tre incontri “Come rendere felice il tuo gatto di casa” guidati da una comportamentalista molto conosciuta a Milano Laura Borromeo. Tutti gli eventi sono sold out ed a grande richiesta abbiamo deciso di replicare l’incontro sul gatto adulto a maggio.

Questi incontri sono stati interessanti anche per noi gestori perché abbiamo imparato curiosità e spunti per migliorare il nostro rapporto con la colonia felina che ospitiamo qui al Crazy Cat Café.

 

Abbiamo parlato di gatti, ora parliamo anche della vostra cucina.

Luca, lo chef che abbiamo scelto, ha lavorato sia a Londra che a New York ed è per questo che l’offerta di dolci è per lo più anglosassone: cheesecakes, brownies, cookies, muffins, apple pies. Per nostra scelta non abbiamo briosche che si trovano un po’ ovunque.

Mentre abbiamo puntato su un buon caffè che è così difficile da trovare a Milano. Non abbiamo puntato su un grosso brand, ma abbiamo scelto una piccola torrefazione Kukkuma Caffé che ci fornisce la tostatura per l’espresso e per il caffè americano.

Per la pausa pranzo invece abbiamo deciso di non proporre pasta e pizza proprio per differenziarci dalle altre aree ristoro. Proponiamo vellutate di stagione, quiche salate che mensilmente cambiamo, panini veloci che prepariamo la mattina, li lasciamo nella cella frigo affinché siano pronti al momento, nonché insalatone.

E’ prevista l’apertura di altri Crazy Cat Café a Milano?

Non lo escludiamo ma sicuramente non nel breve periodo. L’apertura e la gestione di un locale di questo tipo non è facile ma sicuramente date le dimensioni della città di Milano non escludiamo nei prossimi anni di aprire un locale magari in zona Navigli.

Conclusa l’intervista Marco mi offre un caffè servito nella tazza dalla classica forma di testa di gatto.

A tutti voi auguro un’ottima pausa miciosa al Crazy Cat Café in via Napo Torriani, 5!

 

Guest blogger

Roberta Esposito 

 

 

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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