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6 COSE DA FARE IN FRANCIACORTA PER VIVERE UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

6 COSE DA FARE IN FRANCIACORTA PER VIVERE UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Quando si parla di Franciacorta il pensiero va subito allo straordinario vino prodotto nella zona a sud del lago di Iseo in provincia di Brescia. Ma oltre alle cantine e alle ampie distese di vigneti,  il territorio offre molto di più. E’ un posto incantevole che ti affascina e ti conquista soprattutto per la sua storia, per le sue torri medievali e gli antichi palazzi cinquecenteschi, per i suoi castelli e i piccoli borghi e ovviamente per la sua natura che sa regalarti panorami mozzafiato. Il tutto a solo un’oretta da Milano.

Era da tempo che volevo esplorare questa zona e così, affascinata dai racconti di chi c’era già stato e incantata dalle foto postate su Instagram, ho deciso di organizzare un blogtour alla scoperta del territorio insieme ad altre blogger. Di cose da fare e vedere ce ne sono davvero tante! Ecco 6  proposte di attività che ti consentiranno di vivere un’esperienza indimenticabile in Franciacorta.

 

 

PASSEGGIATA ALLA RISERVA NATURALE TORBIERE DEL SEBINO

Se vai in Franciacorta devi assolutamente concederti una lunga passeggiata lungo la Riserva Naturale Torbiere del Sebino, un polmone verde fatto di canneti e specchi d’acqua! Portare la fotocamera o un cellulare con ottimo obiettivo è d’obbligo per fare tante foto memorabili! La riserva è davvero ampia ospita 17 specie di uccelli che nidificano e fanno tappa durante le loro migrazioni oltre a tanti animali acquatici e di terra di cui alcuni rari. E’ davvero piacevole ascoltare il cinguettìo dell’usignolo che si aggira leggiadro tra i canneti. E, se sei fortunato come me, puoi vedere anche simpatiche minilepri che sgattaiolano tranquille lungo il sentiero. Per gli appassionati di birdwatching è un vero paradiso!

Natura in Franciacorta
Riserva Naturale Torbiere del Sebino. Il Ponticello

Da marzo a novembre si organizzano visite guidate con appositi binocoli per ammirare e fotografare l’avifauna. La Riserva è tuttavia un posto ricco di storia. Sono rimasta di stucco quando ho scoperto che non è naturale ma frutto dell’uomo. E sì, infatti, proprio quì, nel Settecento e per tutto l’Ottocento, la riserva veniva utilizzata per l’estrazione della torba che veniva essiccata e utilizzata come combustibile al posto del carbone. Fino agli inizi del Novecento era una vera e propria attività produttiva che impiegava la popolazione del territorio. Incredibile! Oggi è un luogo di pace, dove rilassarsi e godere dello spettacolo della natura che ti circonda.

Scorci in Franciacorta
Uno scorcio della Riserva Naturale Torbiere del Sebino

Come raggiungere la Riserva? Se arrivi in auto da Milano dall’autostradaA4 devi uscire al casello di Rovato e seguire le indicazioni per il Lago d’Iseo, dovrai poi seguire le indicazioni per Provaglio d’Iseo finché vedrai sulla destra l’entrata segnalata da un cartello. Se arrivi in treno con le TreNord devi fermarti alla stazione di Provaglio di Iseo – Timoline. Gli ingressi della riserva sono tre, Nord a Iseo presso il Centro accoglienza visitatori, Centrale a Provaglio di Iseo presso il Monastero di San Pietro in Lamosa e Sud presso l’Infopoint di Via Segaboli.  L’ingresso è a pagamento e ha un costo di €1 a persona. All’entrata trovi la macchinetta simile a quella dei parcheggi.

 

VISITA ALLE ABBAZIE: SAN PIETRO IN LAMOSA E  SAN NICOLA A RODENGO SAIANO

Una delle chicche di questo territorio sono le abbazie, dei veri e propri scrigni di storia, arte e cultura  in alcune delle quali vivono tutt’ora dei monaci.  Sapevi che il Franciacorta per secoli è stato popolato dai monaci cluniacensi? Loro, che facevano parte della congregazione dell’Ordine di San Benedetto, avevano un ruolo importante non solo dal punto di vista spirituale, ma anche economico, politico, sociale, artistico e culturale. A loro si deve per esempio il sistema dei vigneti a filari e fu grazie a loro che molte chiesette si trasformarono in monasteri. Come l’Abbazia di San Pietro in Lamosa, che, risalente all’anno 1083 è un gioiellino tutto da scoprire, riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali come “patrimonio vincolato” perché unico nel suo genere. A parte la posizione strategica che offre una visuale incantevole sulla Riserva Naturale Torbiere del Sebino, il monastero custodisce una serie di affreschi che vanno dal XI al XVI sec. Fino alla fine del 1600 restò in mano ai monaci cluniacensi poi divenne proprietà privata. Oggi a custodire e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale dell’abbazia, c’è la  Fondazione San Pietro in Lamosa,  che organizza visite guidate, eventi e iniziative culturali.

Monasteri in Franciacorta
Abbazia di San Pietro in Lamosa. Esterno
Arte in Franciacorta
Abbazia di san Pietro in Lamosa. Alcuni affreschi e l’organo antico

Un’altra abbazia assolutamente da vedere è quella di San Nicola a Rodengo Saiano, che ho scoperto essere uno dei più grandi complessi religiosi del nord Italia. Sono rimasta particolarmente affascinata dai meravigliosi affreschi che decorano le sale del monastero, molti dei quali realizzati da noti pittori come il Romanino. Bellissimi anche i tre chiostri che, costruiti in tre momenti differenti, danno un senso di pace e serenità.

Monastero Franciacorta
Abbazia San Nicola Rodengo Saiano. Facciata della Chiesa di San Nicola

Accanto si trova la chiesa quattrocentesca intitolata a San Nicola, anch’essa ricca di meravigliosi affreschi Fondata  prima del 1050, l’abbazia, nel 1446 fu affidata all’ordine Benedettino Olivetano di Monte Oliveto Maggiore  e serviva come punto di appoggio e ristoro per i pellegrini diretti a Roma. Oggi il monastero è custodito da 9 monaci che vivono di lavoro e preghiera ed è visitabile tutti i giorni su prenotazione. (Mail: dombenedictus@gmail.com – Tel 030-610182).

Affreschi abbazie in Franciacorta
Abbazia San Nicola Rodengo Saiano. Alcuni affreschi

 

Chiostri abbazia Franciacorta
Abbazia Rodengo Saiano. Uno dei tre chiostri

VISITA IN CANTINA CON DEGUSTAZIONE DI VINI  E PIC NIC TRA I VIGNETI

Tra le cose da fare assolutamente in Franciacorta è la visita in cantina con annessa degustazione di vini.  Le cantine sono vere e proprie cattedrali della tecnologia enologica più avanzata e sono spesso  ospitate in edifici dal fascino particolare per lo più dimore storiche e antichi casolari ristrutturati. Ogni cantina ha una storia interessante da raccontare e, nella maggior parte dei casi, si tratta di aziende a gestione familiare. Pertanto  durante la visita ti trovi a parlare direttamente con il proprietario che ti racconta chicche, aneddoti  e curiosità della cantina e del territorio circostante. Spesso le cantine particolarmente attive, abbinano ai momenti di degustazione, iniziative particolarmente coinvolgenti.  Questo è il caso della cantina Bersi Serlini che, tra le varie attività, propone il pic nic tra i vigneti. Un modo diverso e alternativo per gustare i vini, a stretto contatto con la natura. E’ un po’ come tornare bambini,  un’esperienza sensoriale che ti regala un piacevole senso di benessere e ti fa capire l’importanza di apprezzare le piccole e semplici cose della vita. Il pic nic  solitamente prevede un cestino ogni due persone con una bottiglia di vino e prodotti slow food. 

Pic Nic tra i vigneti del Franciacorta
Tra le esperienze proposte dalla cantina Bersi Serlini vi è il pic nic tra i vigneti. Credits Photo: Bersi Serlini

Sono rimasta particolarmente affascinata dalla cantina Bersi Serlini che, a quanto pare, è  tra le più rinomate e più antiche del territorio. La sua storia risale al Medioevo ai tempi dei monaci cluniacensi. Bellissima poi la location curata nei minimi dettagli capace di coniugare antico e moderno e suggestivo il paesaggio circostante dominato dai vigneti. A guidarci nella degustazione, Chiara Bersi Serlini, una delle figlie del titolare, Arturo Bersi Serlini, che, con tanta passione e professionalità, ci ha raccontato la storia dell’azienda e ci ha deliziato con degli abbinamenti di piatti sapientemente preparati sul momento. Che goduria!

Cosa fare in Franciacorta
Cantina Bersi Serlini. Alcuni degli spazi interni
Mangiare in cantina Franciacorta
Alcuni dei piatti gustati durante il pranzo presso la cantina Bersi Serlini.

 

CENA  NEL RISTORANTE PIU’ PICCOLO DEL FRANCIACORTA

Hai mai cenato in un ristorante con un solo tavolo? In Franciacorta puoi provare anche questa esperienza. Esiste infatti il ristorante più piccolo del territorio con un solo tavolo, immerso totalmente nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino a contatto con i filari. Una chicca da provare una volta nella vita! All’interno lo chef Andrea Mainardi ti prepara i suoi piatti forti  offrendoti un’esperienza culinaria indimenticabile che unisce gusto, natura e benessere allo stato puro. Il ristorante è di proprietà della cantina Bersi Serlini eed è immediatamente riconoscibile dai colori delle facciate (arancione e giallo-verde) che ben si addicono al paesaggio esterno. A quanto pare, quello del ristorante con un tavolo è uno dei trend del momento in tema di ristorazione, diffuso soprattutto tra gli chef stellati. In questo modo questi ultimi possono coccolare i loro clienti dedicando tutte le loro attenzioni. E, come tutte le esperienze esclusive, hanno un certo costo. Mangiare al ristorante più piccolo del Franciacorta costa €250 a persona. Ideale dunque per un regalo speciale,  per una cena super romantica, oppure per festeggiare tra pochissimi intimi il proprio matrimonio.

 

Mangiare tra i vigneti della Franciacorta
Il ristorante più piccolo del Franciacorta.

 

Mangiare tra i vigneti del Franciacorta
Il ristorante più piccolo del Franciacorta include dai due ai sei coperti.

DEGUSTAZIONE DI SALUMI ARTIGIANALI

Il territorio della Franciacorta è noto anche per la sua tradizione gastronomica locale caratterizzata da piccoli produttori che utilizzano ancora oggi metodi di produzione artigianali e naturali. Tra le chicche assolutamente da provare, il salame della Norcineria Polastri Maceler a Capriolo (BS). Non è un salame come tanti, sia perché utilizza animali allevati con un’alimentazione naturale, sia perché  sono caratterizzati da un uso particolare delle spezie. Nella lavorazione vengono infatti utilizzate spezie varie come la liquirizia, il caffè, il cacao.  Non immagini che gusto sublime che hanno! E, se vuoi gustare i sapori locali, puoi trovare il “Ret” il salame tipico di questo territorio, un insaccato non macinato che viene impastato con il vino e con erbe aromatiche. Che goduria!

 

Artigianato in Franciacorta
La Norcineria Polastri Maceler

 

Salumi in Franciacorta
Il “Ret” è un salume tipico del territorio.

VINTAGE TOUR IN FRANCIACORTA

E se al posto dell’auto andassimo in giro in Franciacorta con un mezzo vintage? Adoro il vintage, mi fa ricordare i film di una volta, dove le attrici erano sempre donne affascinanti dalla bellezza naturale senza botox! Io ho provato l’esperienza nel pulmino. Mi è piaciuto moltissimo. Eravamo in sei più il guidatore e ci siamo divertite da morire! Essendo vintage non c’è l’aria condizionata perciò abbiamo sofferto un po’ il caldo, ma eravamo così entusiaste che non lo abbiamo neanche avvertito più di tanto. Se  vai in questo periodo potrai sicuramente godere dell’arietta fresca. Ma quanto deve essere  bello andare in giro tra i colli del Franciacorta con la vespa 50 special? Deve essere piacevolissimo percorrere le stradine con il vento in faccia circondati dai filari. Sarei capace di fermarmi ogni tre metri per scattare foto al meraviglioso paesaggio!  E,  se vuoi fare colpo su una persona importante e speciale o se vuoi sentirti tu speciale, ti consiglio di affittare una bella Fulvia o una Triumph. L’esperienza, vedrai ti resterà nel cuore!

Girare in Franciacorta con mezzi d'epoca
Tour in Franciacorta con un furgoncino vintage. Esperienza unica!

 

E tu quali posti consigli di vedere e quali attività suggerisci di fare in Franciacorta?

 

In collaborazione con Le Strade del Franciacorta

 

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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