BOOM DI VISITE ALL’EXPO. ECCO 8 CONSIGLI PER EVITARE LE CODE E OTTIMIZZARE LA VISITA. ECCO 8 CONSIGLI

BOOM DI VISITE ALL’EXPO. ECCO 8 CONSIGLI PER EVITARE LE CODE E OTTIMIZZARE LA VISITA. ECCO 8 CONSIGLI

Ieri altro giro in #Expo2015. Questa è stata la mia quinta volta, la terza visita durata tutta la giornata. Indovinate? Bè non ci vuole tanto a capire che, essendo a 19 giorni dalla chiusura dell’esposizione universale,  c’era il mondo!!  E quindi file ovunque, dagli ingressi dove ho sempre atteso al massimo cinque minuti, ai padiglioni, anche quelli più sfigati  come quello della Slovenia per esempio, dove le file si aggirano dalle 2 ore in poi. Pensate che il padiglione  del Giappone è stato subito preso d’assalto forse dalla metà di persone che erano presenti ieri in Expo: la fila alle ore 12 si aggirava sulle 6 ore!! In pratica a quell’ora avevano già chiuso le entrate!! Assurdissimo.

Già con 2 ore di fila al Kazakistan stavo sclerando, figuriamoci con 6! E c’era gente che si univa alla ciurma contentissima di fare le 6 ore, felice di essere tra i pochi eletti ad unirsi alla fila che stava quasi per chiudere!  Mi chiedo se tutta quella gente poi è riuscita a resistere o ha mandato tutti a quel paese ed è andata via!  Anzi sono curiosissima di saperlo. Se siete tra questi contattatemi perché sono proprio curiosa. E si perché a tutto c’è un limite!! Se impiego 6 ore a fare una fila per vedere  un padiglione, considerando che sono partita mettiamo alle 12,  vuol dire che arrivo alle 18 che ho avrò visto solo un padiglione, che per carità sarà unico e meraviglioso ma sempre un padiglione è, oltre ad aver smadonnato e sclerato durante tutto il tempo della fila.  E poi secondo voi avrò voglia di farmi altre file?? Ma neanche se mi pagano! Non vedrò l’ora di uscire da quella bolgia infernale e tornare a casa, mettermi  in babbucce, bivaccarmi sul mio divano e guardare passivamente la tv!! E allora a cosa serve? Non saprei, sarei curiosa di saperlo però.

E tutto questo a cosa è dovuto? Al solito comportamento odioso e insopportabile degli italiani di fare tutto all’ultimo. Il solito teatrino all’italiana insomma, che si ripete sempre, in ogni occasione.  Posso tuttavia capire chi viene da altre regioni di Italia o dall’estero, ma ieri ho incontrato milanesi che erano lì per la prima volta come se non sapessero che l’Expo ha aperto i battenti nel lontano primo maggio! E no questo non lo concepisco! Ovviamente  tale comportamento non può che andare a discapito di tutti, e a ripercuotersi sull’esperienza di ciascuno in Expo che diventa stressante e incompleta.

Fila al padiglione Messico
Fila al padiglione Messico

E allora quali accorgimenti adottare? Ecco 8 consigli su come evitare le code e ottimizzare la propria visita in Expo:

  1. Ricordate che gli orari di apertura sono differenti a seconda dell’entrata: Merlata e Roserio: 08:00 – 21:00 da lunedì a domenica; Triulza e Fiorenza: 09:00 – 21:00 da lunedì a domenica
  2. Presentarsi una mezz’ora prima agli ingress
  3. Acquistate il “fast track” che consiste nell’entrata riservata priotaria attraverso i tornelli degli sponsor. Oppure acquistate le varie soluzioni che permettono di saltare le file, come il pacchetto 1+1 biglietto o il 2+2 biglietti. (dal sito ufficiale di Expo)
  4. Organizzarsi l’itinerario e sapere quindi già quali padiglioni visitare.
  5. Ogni 5 minuti c’è la possibilità di prendere una navetta che attraverso un percorso esterno al sito espositivo, vi consente di ottimizzare la visita
  6. Se volete visitare il pad. Del Giappone, il più ambito a quanto pare, prendete la navetta che vi porta in fondo al decumano, precisamente alla fermata 7
  7. Sapevate che è possibile prenotare la visita in alcuni padiglioni? Ecco quali Il padiglione delle Torri Svizzere, Il Children Park ,il simulatore di volo dell’Alitalia, Il Kinder+Sport 
  8. Armatevi di pazienza oltre che di scarpe super comode.

Buona visita e in bocca al lupo!!

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>