MILANO NOIR, LA CITTA’ RACCONTATA ATTRAVERSO 10 DELITTI DA NON DIMENTICARE

Milano raccontata attraverso delitti realmente accaduti, che hanno scosso e segnato l’immaginario collettivo della città, questa è Milano Noir, la mostra inaugurata venerdì 9 gennaio presso lo spazio Seicentro in via Savona 99. Protagonisti sonoo 10 pannelli grafici realizzati da Massimo Costantini, noto grafico pubblicitario e pittore e dalla fumettista Elena Cesana, che raffigurano 10 tra i più atroci delitti che si sono susseguiti nel corso del secolo scorso, che un po’ per le dinamiche con cui sono stati compiuti, un po’ per la notorietà di alcuni personaggi coinvolti, hanno scosso gli animi dei milanesi. A supportare la rappresentazione grafica, i testi  di Sofia Corben, tassista-scrittrice autrice del blog e del noir “Psicotaxi”.

Davvero una mostra interessante che mi ha permesso di scoprire misteri ed ombre di una Milano non proprio tutta rose e fiori. Si parte dal 1903 con “Il cadavere nella valigia” un omicidio crudo e atroce commesso in via Modestinodal ragionier Alberto Olivio nei confronti di sua moglie, che, rea di essere troppo ambiziosa (“aveva espresso il desiderio di studiare, di lavorare e lasciare l’uomo”), viene fatta a pezzi e conservata in una valigia, al delitto del 1971,Morte all’Università Cattolica”, che vide come scenario l’Università Cattolica dove Simonetta, una studentessa distinta e borghese viene trovata morta nel bagno, un mistero e un ricordo ancora vivo nell’immaginario collettivo dei milanesi. Un altro omicidio raccontato dai pannelli grafici di Costantini è il delitto Terry Bloom, intitlato “Proposta indecente”, che fece tanto scalpore negli anni ’80, quando,nelle atmosfere patinate della  Milano da bere, la modella Terry, uccide un playboy romano. “L’omicidio griffato” racconta dell’assassinio di Gucci nel 1997 in via Palestro, che colpì il mondo della moda italiana e tutta la città di Milano, lasciando misteri ed ombre ancora oggi non del tutto svelate. A questi si susseguono altri sei atroci casi di cronaca nera: “La povera Rosetta” nel 1914; “Gelosia omicida” nel 1925; “Non ci lasceremo mai”, il mistero di Via Doria”nel 1945; “La belva di via San Gregorio” nel 1947, “L’assassino che ride” nel 1967; “La follia di un serial killer” nel 1997.
Una Milano inedita quella raccontata dai pannelli di Costantini e LaEle dai racconti di Sofia Corben, che mettono alla luce in modo eccellente il lato “Noir” della città. E sì perché  la storia di una città non può non passare attraverso la cronaca nera che porta con sé sempre un che di mistero e di fascino.

La mostra, commissionata dal Consiglio di Zona 6 in collaborazione con l’Associazione City Art, sarà esposta fino al 20 gennaio 2015,  presso lo Spazio Seicentro in via Savona 99 nei seguenti orari: da Lunedì a Venerdì: 9.30-12.30/14.00-18..); Sabato 17 gennaio: dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Domenica chiuso.Consiglio viviamente a tutti di andarla a vedere, anche perchè è un’ottima occasione per conoscere da vicino lo spazio Seicentro che ospita eventi e iniziative culturali molto interessanti.

Allora non resta che augurarvi una buona visita alla Milano Noir!
Elena Stafano
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