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LA STREET ART ENTRA NELLE SCUOLE DELLA BRIANZA

street art nelle scuole

Oggi vi parlo di un progetto davvero interessante, la realizzazione concreta di quello che da anni penso e sogno: portare la street art nelle scuole. Succede in Brianza, a Merate precisamente, dove 25 ragazzi di due Istituti superiori, coordinati da un artista di fama internazionale realizzeranno dei murales per dare nuova vita a delle superfici inutilizzate all’interno delle loro scuole, seguendo tutte le fasi di realizzazione dall’ideazione alla parte pratica.

I protagonisti di questo bellissimo progetto sono il Liceo Agnesi e l‘Istituto Superiore Francesco Viganò e l’artista coinvolto è Walter Contipelli del collettivo Orticanoodles, artisti specializzati in opere di Arte Partecipata, ovvero quelle opere che coinvolgono direttamente i loro fruitori nel processo creativo.

street art nelle scuole

 

In questo articolo ho parlato di loro e ho illustrato alcuni dei loro lavori più significativi realizzati a Milano. Come per esempio “Orme. Ortica memoria”  il progetto che ha trasformato Ortica in un quartiere museo, che ha visto il coinvolgimento degli abitanti del quartiere e “Talking Walls” che ha coinvolto 60 studenti di due istituti di Piazzale Zavattari  che hanno decorato  i muri  delle scuole  con i volti di dieci studiosi e scienziati.  Gli Orticanoodles sono ormai un’istituzione a Milano.

IL PROGETTO: DALL’IDEAZIONE ALLA REALIZZAZIONE

Ma cosa faranno precisamente i ragazzi e come si svolgeranno questi laboratori? Saranno tre i murales da realizzare su altrettante superfici tra i due Istituti Scolastici. I ragazzi seguiranno tutte le fasi del processo creativo, dalla creazione del concept, all’individuazione del soggetto, alla realizzazione finale delle opere, in un laboratorio suddiviso in cinque incontri.

I lavori sono già partiti e gli studenti hanno già iniziato, durante le prime sessioni, a lavorare alla scelta delle tematiche e dei soggetti che saranno rappresentati dai murales, la cui presentazione è prevista nel mese di maggio 2020.

Dopo la prima fase progettuale, sono state scelte tre  tematiche sociali. Ogni tema è rappresentato da volti di personaggi che si sono particolarmente distinti per quella tematica affrontata e dalla rappresentazione della natura, come nello stile Orticanoodles:  

  • la lotta per i diritti delle donne, la determinazione e l’ingegno che spesso sono stati sminuiti dalla società. In questo caso i ragazzi hanno scelto tre figure femminili: l’ inventrice Hedy Lamarr, la matematica Katherine Coleman Goble Johnson e la chimica Rosalind Elsie Franklin;
  • la giustizia, rappresentata dalla testimone di giustizia Rita Atria, dall’attivista Ilaria Cucchi, dalla giornalista Daphne Galizia, dal pugile e attivista Muhammad Alì, dall’attivista Iqbal Masih, dall’imprenditore Christ Gardner e dallo sportivo Gino Bartali;
  • la natura: il protagonista dell’ultimo murale sarà la pianta del biancospino, per le sue caratteristiche di pianta curativa e rilassante, e simbolo di pace in molte culture.

Tutti i murales verranno realizzati con vernice fotocatalitica, assorbente dei fattori inquinanti, per enfatizzare in tal modo anche il tema della sostenibilità ambientale.

Walter Contipelli Orticanoodles

 

COSA NE PENSO

Un progetto davvero interessante che coinvolge attivamente i ragazzi dando loro la possibilità di “mettere le mani in pasta”, di conoscere il mondo della street art direttamente dai protagonisti principali, gli artisti e di raccontarsi con un linguaggio a loro vicino. L’arte poi si sa,  avvicina, connette, unisce, oltre a regalare tanta bellezza. Chissà come deve essere emozionante vedere il frutto del proprio lavoro impresso sui muri della scuola, esposti agli occhi di tutti. Sarà più bello andare a scuola e sarà entusiasmante raccontare la propria esperienza ad amici, conoscenti e a chi si trova casualmente a passare per i due istituti. Magari qualcuno di loro scoprirà un talento artistico nascosto e sognerà di diventare un grande street artist. Un’esperienza, insomma, che i ragazzi ricorderanno per sempre! Ne sono sicura!

Murales brianza
Uno dei tre muri su cui i ragazzi realizzeranno i murales.

Ma sarà utile anche a tutti quelli che ammireranno curiosi i murales dei ragazzi. Purtroppo sappiamo bene che c’è ancora molta ignoranza in materia e spesso c’è chi pensa alla street art come un qualcosa di illegale. Da tempo invece si stanno sviluppando sempre più progetti di arte urbana voluti e commissionati da istituzioni locali. Per non parlare dei privati: oggi più che mai  le grandi aziende utilizzano la street art come strumento di comunicazione al posto dei vecchi cartelloni pubblicitari, vedi a Milano la Porsche, Michelin, Gucci, Banca Popolare di Milano. Finalmente si sta prendendo sempre più coscienza del suo reale valore artistico e comunicativo.

Graffitismo-e-Street-Art
Massimo-Gianquitto-Graffitismo-e-Street-Art

INFO UTILI

Il progetto di Merate è supportato da Rotary Club Merate, organizzazione impegnata nella promozione di iniziative culturali per la comunità, con il supporto di partner e aziende locali come Maxi Sport, azienda retail nel settore dello Streetwear, Promo.it, internet provider e agenzia di consulenza, Level Office Landscape, specializzata nel design e nella produzione di arredamento per uffici, e T|Connetto, collettivo di professionisti nel campo della comunicazione online e offline.

Il progetto è stato possibile grazie al coordinamento di Massimo Gianquitto, docente di Arte Moderna e Contemporanea presso lo IED di Milano, e Bellavite – Non Solo Carta, tipografia locale che si pone come obiettivo anche quello della promozione dell’Arte Contemporanea.

Walter Walter Contipelli Orticanoodles
Da sinistra: Ester Sala, responsabile marketing e e-commerce di Maxi Sport, Giuseppe Martinelli, presidente Rotary Merate, gli street artist Pao, Walter Contipelli di Orticanoodles, Nocurves, Manu Invisible e Massimo Gianquitto, uno dei promotori del progetto, critico d’arte e docente IED.

Davvero complimenti a tutti, a chi ha ideato e supportato il progetto, ai professori lungimiranti che lo hanno sostenuto e portato avanti. In una scuola old style, rimasta indietro a cinquant’anni fa, un progetto come questo ha dato una ventata di freschezza e deve essere di esempio, un modello da seguire e portare in tutte le scuole.

Siete curiosi di scoprire le fasi successive dei laboratori? Seguite il progetto sul canale instagram Art IS (@progetto_art_is), abbreviazione di Arte negli Istituti Scolastici, con l’hashtag #ArtIs.

Intano non vediamo l’ora di vedere i ragazzi all’opera!

E voi conoscete altri progetti di street art nelle scuole? Raccontateli nei commenti. È un tema che mi sta molto a cuore.

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