L’ARTE URBANA DA ZONA MONUMENTALE A PIAZZA GRAMSCI

L’ARTE URBANA DA ZONA MONUMENTALE A PIAZZA GRAMSCI

Oggi ti accompagno virtualmente alla scoperta dell’arte urbana in una zona centrale di Milano. Solitamente, le opere più belle di street art, le troviamo principalmente in periferia. Ma, passeggiando lungo alcune zone centrali della città, e addentrandosi nelle vie secondarie, puoi imbatterti in splendidi murales realizzati da noti artisti e al tempo stesso puoi scoprire anche luoghi e angoli di cui ignoravi prima l’esistenza. Da zona Monumentale, passando per via Sarpi, proseguendo per via Cesariano e arrivando alla fine di zona Bullona precisamente in Piazza Gramsci, scopriremo e opere e progetti che hanno trasformato completamente angoli della città portando con sé bellissimi messaggi. Pronti per la passeggiata urbana?

 

1. TEMPIO DEL FUTURO PERDUTO – Via Luigi Nono, 9.

Se ancora non conosci il Tempio del Futuro Perduto, ti invito appena si potrà, a visitarlo. E’ un posto incredibile per la location e soprattutto per quello che offre. E’ un centro culturale di sperimentazione, inclusione e un luogo di solidarietà: propone corsi vari di yoga, autodifesa, musica elettronica per bambini, incontri, dj set, live di musica, e ospita anche iniziative interessanti come il Remira Market un mercatino dell’usato dove puoi acquistare e anche vendere antiquariato, vintage, second hand, oggetti di cui ti vuoi liberare ma che possono servire a qualcun altro, il Muro della Gentilezza, una raccolta di indumenti e oggetti usati che possono servire a chi ne ha bisogno. Durante la scorsa estate, nel weekend, gli ampi giardini hanno ospitato il “Rifugio Urbano – Social Food and Bbq, una zona bar in cui si poteva bere e mangiare. Il tutto seguendo la filosofia del plastic free (cannucce eliminate, bicchieri in plastica biodegradabile, acqua in lattine in alluminio, borracce). In questo periodo il Tempio non si è fermato ma ha continuato a condividere arte, cultura, passioni virtualmente. Accedendo a questo sito  www.tempiodelfuturo.art puoi navigare con il tuo avatar negli spazi virtuali del tempio fedelmente ricostruiti in 3D, puoi accedere gratuitamente a programmi in diretta, mostre, lezioni, workshop, dibattiti e musica e puoi interagire con gli altri avatar e condividere le proprie produzioni. Bellissima iniziativa, vero?

Il Tempio del Futuro Perduto ospita tre murales che vale la pena ammirare quando sarà possibile.

Tempio del Futuro Perduto
Tempio del Futuro Perduto. Spazio esterno

 

MURO DEDICATO A GIULIO REGENI E VALERIA SOLENIS. All’ingresso, nell’ampio giardino ti accolgono i volti giganteschi di Giulio Regeni, il giovane ricercatore ucciso in Egitto e di Valeria Solesin, la ragazza che ha perso la vita durante l’attentato al Bataclan. Due ragazzi giovani che erano andati all’estero per realizzare i loro sogni. Entrambi sono stati realizzati dal duo siciliano Rosk&Loste noti per le loro opere che uniscono pittura figurativa alla street art.

 

Street art Tempio del Futuro Perduto
Tempio del Futuro Perduto. Opera di Rosk&Loste dedicata a Giulio Regeni e Valeria Solesin.

 

L’ORSO POLARE. La mano dei due artisti siciliani ha realizzato anche l’orso polare che si trova accanto al murale dedicato ai due giovani. Un orso che nuota in acque inquinate da prodotti venduti dalle stesse multinazionali che lo usano come mascotte. L’opera, realizzata in collaborazione con la onlus Wolrdrise, che sviluppa progetti di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino, ha lo scopo di sensibilizzare sul tema dell’inquinamento mettendo in evidenza quanto sia ancora lunga la strada da fare per risolvere il problema. Wordlrise ha realizzato a Milano anche Anthropoceano opera che porta la firma di Iena Cruz.

Street art Tempio del Futuro Perduto
Tempio del Futuro Perduto. L’orso polare by Rosk&Loste

 

MURO DEDICATO A WILLY MONTEIRO. Sul tetto del Tempio del Futuro Perduto l’artista Ratzo, ha voluto ricordare un altro ragazzo a cui è stato rubato il futuro: Willy Monteiro, ucciso il 6 settembre a Colleferro in provincia di Roma. Una vicenda che ha lascito tutti senza parole.

Tempio del Futuro perduto Murale Willy
Tempio del Futuro perduto. Murale in memoria di Willy Monteiro. Opera di Ratzo. Foto di MilanoToday

 

2. FABBRICA DEL VAPORE – Via Procaccini, 4.

L’avrai visto tantissime volte il murale sulla facciata anteriore della Fabbrica del Vapore. Dal titolo “20 years of freedom and democracy”  l’opera che risale al 2014, celebra 20 anni di libertà in Sudafrica e Nelson Mandela.  A realizzarla quattro grandi nomi dell’urban art: gli Orticanoodles che hanno realizzato il volto di Mandela, Nais che ha realizzato la figura della madre, Pao che ha disegnato i popoli della terra e, infine, Ivan con le sue scaglie di poesia urbana che riproduce la citazione di una celebre frase di Mandela. Mi piace particolarmente questo muro perché è un collage di stili diversi che coesistono perfettamente. Inoltre si trova sul  muro di uno dei luoghi di cultura e di arte più vivaci di Milano. Sai perché si chiama Fabbrica del Vapore? Un tempo, fino al 1935, in questo edificio in stile liberty si producevano locomotive per i tram. La fabbrica si chiamava Carminati Toselli.

Fabbrica del vapore Murale dedicato a Mandela
Fabbrica del Vapore. Opera di Ivan, Orticanoodles, Pao, Nais. Foto di Adculture

 

3. FABBRICA DEL VAPORE – FACCIATA LATERALE

Sulla facciata laterale della Fabbrica del Vapore campeggia il murale che ricorda  l’archeologo siriano Khaled Al Asaad (Palmira)
ucciso dall’Isis per non avere voluto rivelare dove aveva nascosto alcuni cimeli del sito archeologico della città siriana di Palmira, appena conquistata dai terroristi. Sul murale si legge: “Talvolta fare un passo avanti è non indietreggiare“. L’opera porta la firma di Pao, Ivan, Piger e Orticanoodles.

Guarda questo video con l’intervista agli artisti.

 

3. IL PARCO DI VIA CESARIANO.

Da via Procaccini prosegui per via Giovanni Battista Niccolini e raggiungi via Cesariano, uno slargo pedonale dove si trova un parco giochi per bambini e alcuni carinissimi bar come la Librosteria, caffè letterario che vende libri nuovi e usati.  Uno dei miei posti preferiti dove fare una pausa caffè o bere un drink durante l’ora dell’aperitivo. Conosci?

Lungo i muretti bassi si possono notare i murales inconfondibili di Pao.

Via Cesariano Murales di Pao
Via Cesariano. Murales di Pao

Dietro queste opere c’è una vicenda assai curiosa. Nel 2015, durante un’iniziativa per ripulire i muri del centro, sono stati erroneamente cancellati alcuni murales realizzati dall’artista nel lontano 2001. Ciò scatenò le reazioni indignate di alcuni genitori e sul web si alzò un polverone. Il Comune ha poi contattato direttamente l’artista scusandosi dell’accaduto e chiedendo di rifare la parte cancellata e di restaurare il restante dipinto. E così è stato. Anche in questa occasione, l’artista ha coinvolto gli abitanti del quartiere.

Oltre a Pao, c’è anche Nais con la sua sirenetta sinuosa e colorata (a questo link trovate l’intervista all’artista). Più in fondo troviamo anche i faccioni di Arnold by Zibe che con quei sorrisi ti e quei colori contrastano il grigiore circostante.

Via cesariano murales di Nais
Via Cesariano murales di Nais
Via cesariano street art Arnold Zibe
Via Cesariano – Arnold by Zibe
Via cesariano Librosteria
Via Cesariano, Librosteria

 

4. UN DRAGO A GUARDIA DELLA SCUOLA – Via Niccolini.

Proseguendo per via Niccolini, sarai folgorato dal giallo vivace della facciata di un palazzo. Fermati e ammira questa opera carinissima realizzata da Ivan e dall’illustratrice Emi.artes per la scuola Giusti D’Assisi: un drago gigante simbolo di China Town sullo sfondo di una parete di scaglie di poesia. Alla realizzazione dell’opera sono stati invitati a partecipare gli abitanti della zona che hanno proposto una parola che raccontasse l’istituto e il quartiere.  Un muro che, per i suoi colori, ti mette sicuramente di buon umore.

Sarpi street art
Via Niccolini. Opera di ivan ed Emi.artes

5. IL DRAGO DI PAO – VIA LUIGI CANONICA

Proseguendo verso Piazza Gramsci incontrerai un altro drago, dai colori sgargianti che occupa un muretto di via Luigi Canonica. E’ “Ourobororealizzato da Pao nel 2013 in occasione di “Arte in Sarpila kermesse che per quindici giorni ha trasformato il quartiere in una galleria d’arte diffusa all’aperto coinvolgendo tanti artisti. Inconfondibile il suo stile riconoscibile anche dal suo pinguino onnipresente che è il suo marchio di fabbrica.

Via Luigi Canonica Pao street art drago
Via Luigi Canonica. Opera e foto di Pao.

6. LA PIAZZA DELLE CULTURE – PIAZZA GRAMSCI

Concludiamo la nostra passeggiata urbana in Piazza Gramsci protagonista, nell’ottobre 2019, del progetto “La piazza delle culture” a cura degli Orticanoodles (a questo link trovi l’intervista). Sui muri gli artisti hanno voluto richiamare quella che è l’identità del quartiere, un quartiere dove convivono persone provenienti da diverse parti del mondo e in cui la piazza diventa il loro luogo di incontro, un melting pot di culture appunto. Ogni muro rappresenta la porta di un continente, e le scritte in (quasi) tutte le lingue del mondo, traducono un semplice proverbio africano che dice: “È cieco chi guarda solo con gli occhi“.

Piazza Gramsci murales Orticanoodles

Piazza Gramsci murales di Orticanoodles

Piazza Gramsci street art Orticanoodles
Piazza Gramsci. “La piazza delle culture” by Orticanoodles

 

I murales hanno abbellito moltissimo la piazza anche se necessiterebbe di un bel lavoro di riqualificazione urbana e non solo artistica.

Piaciuta la passeggiata? Quale altro murale conosci in questa zona? Se hai altri itinerari di arte urbana da propormi contattami o scrivimi nei commenti.

Scopri anche “Da Crocetta alla Darsena: tra street art e chicche milanesi” e “Passeggiata in isola tra street art e chicche milanesi“.

 

 

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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