PASSEGGIATA URBANA IN ISOLA TRA STREET ART E CHICCHE MILANESI

PASSEGGIATA URBANA IN ISOLA TRA STREET ART E CHICCHE MILANESI

Oggi torno in centro e ti accompagno virtualmente in Isola uno dei quartieri più affascinanti e ricchi di opere di street art.  La sua storia, la sua trasformazione, i suoi contrasti urbani, i suoi murales, tutto questo lo rendono un posto speciale dalle mille sfaccettature. 

 Negli ultimi anni anche Isola si è arricchito di opere di arte urbana, su muri, saracinesche dei negozi, facciate dei locali. Ecco che, tra un murale e l’altro spuntano una casa di ringhiera, una chiesa che ci riportano indietro nel tempo e poi i grattacieli, il Bosco Verticale, che ci ricordano l’importante trasformazione e che ci mostrano il volto di una Milano contemporanea e all’avanguardia.

Isola Torre Unicredit
I contrasti urbani di Isola

 

Piazza Gae Aulenti
Piazza Gae Aulenti

 

 

ISOLA: BREVE INTRODUZIONE

Il quartiere Isola si sviluppò tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del ‘900, in seguito alla costruzione della ferrovia. I binari iniziarono pian piano ad isolare fisicamente questa zona rispetto al resto della città, trasformandola, appunto, in una sorta di isola. Da qui il nome. Questo “confinamento”, nel corso della storia, ha sicuramente dato al quartiere la possibilità di costruirsi una propria identità, diventando un quartiere a forte vocazione operaia e artigiana. Fino a quando non è arrivata la “trasformazione” che ha provocato il fenomeno della gentrificazione.  Da dieci La riqualificazione urbana durata per anni ha visto la nascita di Porta Nuova, un quartiere super moderno e avveniristico. Quando sono arrivata a Milano, 13 anni fa, qui era tutto un cantiere.  Nel giro di qualche anno sono spuntati grattacieli, come il Bosco Verticale e la Torre Unicredit, la piazza Gae Aulenti, rinnovando completamente il quartiere sotto tutti i punti di vista come architetture e come gente.

Torre Unicredit
Piazza Gae Aulenti, Torre Unicredit

Il Bosco Verticale progettato da Stefano Boeri,  è sicuramente il progetto più interessante ed ambizioso che si sia realizzato qui a Milano. Due grattacieli alti rispettivamente 111 metri e 76 metri con ampie terrazze dove sono stati piantati più di mille alberi, cespugli e piante da fiore. Un posto da favola! Il progetto è stato riconosciuto dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat come “grattacielo più bello e innovativo del mondo” nel 2015 e come parte dei “cinquanta grattacieli più iconici del mondo” nel 2019.

BOSCO VERTICALE
Il Bosco Verticale progettato da Stefano Boeri

LA STREET ART IN ISOLA

INTER WALL

Torniamo alla nostra street art. Venendo dal Bosco Verticale uno dei primi muri che vedi è l’Inter Wall. È il muro che celebra i 110 anni della società nerazzurra. Si trova in via Borsieri, è alto 18 metri ed è stato realizzato dagli Orticanoodles su commissione nel 2018. Un muro gigantesco che racconta le tappe più significative della storia dell’Inter: la fondazione (1908), con l’esordio di Giuseppe Meazza (1927), il cambio di nome in Ambrosiana-Inter (1928), il periodo nerazzurro dell’attaccante Annibale Frossi (1936-1942), Benito Lorenzi detto “Veleno” (1947-1958), Armando Picchi e la grande Inter (1962-1966), Giacinto Facchetti (1960-1978), lo “zio” Giuseppe Bergomi (1979-1999), Ronaldo (1997-2002), capitan Zanetti (1998, l’anno in cui indossò la fascia), il “triplete” del 2010. Le tappe sono state scelte dai tifosi stessi attraverso un sondaggio online curato da Mediaset Premium.

Il muro è diventato famoso anche perché è stato subito vandalizzato. Ma, anziché coprire la vernice rossa lanciata sul muro, si è deciso successivamente di lasciare tutto e di aggiungere la frase “Il rispetto non ho colori”.

Murale dell'Inter
Via Pietro Borsieri, Inter Wall by Orticanoodles

MURI DEDICATI A LEONARDO DA VINCI – VIA PEPE

Lo scorso anno, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci sono state organizzate tantissime iniziative. E, non potevano mancare opere di street art dedicate al genio toscano. Ce ne sono tantissime soprattutto in zona San Siro. Anche in Isola proprio appena fuori la stazione campeggia un murale di 250 metri quadrati realizzato da 25 artisti (tra studenti e artisti emergenti)  selezionati con un bando del comune, guidati dall’artista Gregorio Mancino detto Greg.

Muro dedicato a Leonardo da Vinci
Stazione Garibaldi uscita via Pepe – Uno dei muri dedicati a Leonardo da Vinci

L’iniziativa fa parte del progetto  “Così mi piace” promossa da Nuova Acropoli e Rete Ferroviaria Italiana, la stessa organizzazione che, dal 2011 decora i sottopassaggi delle stazioni ferroviarie.

Muro dedicato a Leonardo da Vinci
Stazione Garibaldi uscita via Pepe – Uno dei muri dedicati a Leonardo da Vinci

SOTTOPASSO DELLA STAZIONE GARIBALDI – USCITA VIA PEPE

E’ davvero un piacere attraversare il sottopasso della Stazione Garibaldi, quello che sbuca in via Pepe. Un lungo corridoio colorato che ti mette di buon umore.

street art isola
Stazione Garibaldi uscita via Pepe – Una delle opere del progetto Esco ad Isola

Si tratta di opere realizzate da artisti e da studenti di Licei artistici vincitori. Il progetto si chiama “Esco Ad Isola” (www.escoadisola.it) e nasce nel lontano maggio 2011: a quei tempi i muri del sottopasso erano tutti imbrattati e rendevano squallido e degradato questo posto. Così i giovani volontari di Nuova Acropoli che attraversavano ogni giorno il lungo corridoio che porta a via Pepe, escogitano un modo creativo per migliorarlo e pensano a dei dipinti murali da far realizzare ad artisti e studenti delle scuole. Nel corso degli anni sono stati lanciati tre bandi, ciascuno ha interessato un parte del sottopasso compresa l’area esterna. Da allora i colori sono protagonisti di questo posto.

sottopasso garibaldi streetart
Sottopasso Stazione Garibaldi

Tra le opere più belle e interessanti vi è quella del grande Mr Blob: “Un mondo diverso è possibile” un’opera sull’Ilva che vuole sensibilizzare sul tema dell’ambiente lanciando un messaggio di speranza. La trovi al binario 20.

Garibaldi Stazione streetart
Stazione garibaldi – Opera di Mr Blob

FRIDA – VIA POLLAIUOLO

Chi non conosce Frida alzi la mano? Impossibile non conoscere questo posto alternativo e sempre piacevole. È stato uno dei primi locali che ho scoperto a Milano tredici anni fa quando ho messo piede per la prima volta in questa città. Molto più di un semplice locale, un posto dalle mille anime. A me ricorda molto i locali berlinesi.  Nato in un’ex spazio industriale Frida negli anni è diventato un luogo di ritrovo per tanti giovani, dall’atmosfera informale e popolare.  Adoro il dehor  esterno  con i tavoli, spesso accoglie artigiani e designer e bellissimi sono i murales che campeggiano sia nel dehor che sulla facciata esterna.  Il volto in bianco e nero che tutti associano ad Arnold by Zibe (in realtà è il volto di un amico dell’artista che gli somiglia molto)  di l’opera di Willow, il volto di una donna circondata dalle foglie (vere) rendono l’ambiente ancora più particolare e alternativo. L’artista non so chi sia ma è stupendo! E dentro il dehor campeggiano Rosa Park e Alan Turing by Nabla&Zibe. 

Frida street art

LE OPERE DI URBAN ART IN PIAZZALE ARCHINTO

Uscendo da Frida e proseguendo verso destra ti imbatti in Piazza Archinto dove, sui muri di un’officina c’è uno dei pezzi più belli del quartiere.

STREET ART ISOLA PIAZZA TITO MINNITI
Piazza Tito Minniti. Artwork by Ozmo, Ryan Spring Dooley e Zibe.

Un pezzo eccezionale anche per il livello artistico: sulla facciata anteriore troviamo l’opera di Ozmo a destra (la Vergine di Guadalupe), Ryan Spring Dooley a sinistra (l’Angelo) e Zibe sulla saracinesca con Arnold. Lungo via della Pergola abbiamo l’opera di Microbo, 2501, Santi, Bo, El gato Chimney. La bellezza di quest’opera sta proprio nella capacità degli artisti di contaminarsi e creare un lavoro armonico pur mantenendo ciascuno il proprio stile. Hanno sfruttato ogni metro quadrato di muro creando delle sovrapposizioni. Sembra un’opera unica fatta da un solo artista. Dal vivo merita!

street art isola via della pergola
Via della Pergola – Artwork by Microbo, 2501, Santi, Bo, El gato Chimney.

 

IL PICCOLO PRINCIPE – VIA DELLA PERGOLA

Sempre in via della Pergola c’è il muro dedicato al Piccolo principe. di cui non conosco l’artista. Tutte le volte che passo mi viene in mente la famosa citazione di Antoine De Saint-Exupery: “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante” una frase che mi ricorda il valore del tempo che diventa sempre più prezioso soprattutto il tempo da dedicare agli altri.

piccolo principe isola streetart
Via della Pergola – Il Piccolo principe

L’ENERGY BOX DI ZIBE&NABLA – VIA BORSIERI

Conoscete le Energy Box? E’ il bellissimo progetto dedicato all’arte urbana realizzato nel 2015 dal Comune di Milano con il sostegno di A2a e fondazione Aem e da un’idea di Davide Atomo Tinelli noto street artist nonché dipendente di A2A. 50 street artists dal 10 al 20 settembre 2015 hanno trasformato 150 anonime centraline semaforiche in bellissimi arredi urbani permanenti e fruibili ai cittadini portando una ventata di allegria e di colore lungo le strade dalla periferia al centro. In isola troviamo quella di Zibe&Naba, una coppia di artisti nella vita e nel lavoro che hanno realizzato questo capolavoro dal nome “Pensiero Fluido”. Ne hanno realizzate diverse sparse nella città con soggetti diversi. Si tratta di coppie di persone i cui cervelli ben visibili si connettono. Ma cos’è questo pensiero fluido? Raccontano sul sito: “Un pensiero che può essere trascinato da altri che si muovono nella stessa direzione accompagnato dalla stessa forza e idea. Assomiglia a un materiale fluido che scorre dolcemente. L’immagine mostra come i personaggi principali vengono contaminati entrambi durante il loro pensiero”. Bellissima vero?

Energy Box
Isola – Energy Box by Zibe&Nibla

GLI ARREDI URBANI FIRMATI PAO -VIA COLA MONTANO

Adoro l’arte urbana quando trasforma insignificanti oggetti urbani in veri e propri arredi che danno bellezza e colore a luoghi grigi e anonimi. Succede proprio in Isola dove oltre alle energy box è presente il bellissimo Hello Spank di Pao, all’anagrafe Paolo Bordino, uno degli street artist più famosi di Milano,  noto per i mitici pinguini dipinti sui paracarri.  Inconfondibili!

 

street art isola Pao
Gli arredi urbani realizzati da Pao

PIAZZA TITO MINNITI

Sul muro di via Sebenico angolo via Borsieri ormai c’è un altro pezzo storico: seguendo il comune denominatore del blu, il mondo irreale di Microbo si fonde alle figure tondeggianti di Bo130 e alle campane decorate di The Don, in un insieme del tutto armonico, pur mantenendo ognuno la propria individualità.

isola streetart
Piazza Tito Minniti – Opera di Microbo, Bo130, The Don – Foto scattata durante uno dei tour nell’estate 2020.

ALTRI PEZZI

Camminando per le vie del quartiere è facile imbatterti in saracinesche decorate come quella della libreria in via Carmagnola (opera di Ratzo e Soviet).

isola saracinesche streetart
Via Carmagnola – La saracinesca di una libreria

Oppure in altri interventi di street art più illegal realizzati con tecniche diverse, dalla stencil art alla poster art e così via.

street art isola

street art isola

 

LE CHICCHE DA NON PERDERE

KEY GALLERY – VIA PIETRO BORSIERI

Sai che in Isola c’è anche una galleria di arte urbana e contemporanea? Si chiama Key Gallery e ospita, in periodi normali, mostre ed esposizioni di artisti anche di noti street artist. All’interno si organizzano anche corsi, laboratori, piccoli market, presentazioni di libri, performance teatrali e musicali, eventi legati al mondo dell’arte e dell’artigianato insomma uno spazio artistico culturale da frequentare.

 

ISOLA PEPE VERDE

Milano è ricchissima di angoli nascosti e di posti che non ti aspetti. Basta girare l’angolo e ti ritrovi in un luogo che mai avresti pensato di trovare. Esattamente così è Isola Pepe Verde, un giardino condiviso, con alberi, panchine, frutti e ortaggi coltivati nei cassoni, un laboratorio artistico, uno spazio per i bambini.

 

isola pepe verde
Ingresso Isola Pepe Verde

Una piccola oasi verde di pace dove rifugiarsi anche solamente per leggere un libro lontani dalla frenesia cittadina.

Isola Pepe Verde
Isola Pepe Verde parte interna

 

TRA CASE DI RINGHIERA ED EDIFICI RAZIONALISTI

Isola come accennavo all’inizio è un quartiere dalle mille sfaccettature ricca di contrasti urbani. Dai grattacieli si passa improvvisamente agli edifici storici come le case di ringhiera. Queste ultime suscitano ancora oggi un fascino inaudito. Nate nel Novecento per ospitare il ceto operaio e nascoste in ampi e verdi cortili, oggi sono sempre più abitazioni di tendenza. Alle case di ringhiera si alternano anche edifici dall’architettura razionalista come la Casa Ghiringhelli edificio residenziale multipiano, progettato dagli architetti Lingeri e Terragni in stile razionalista che, affacciandosi su piazzale Lagosta, costituisce il fondale prospettico dell’asse dei viali Zara e Fulvio Testi.

 

Ti è piaciuta questa passeggiata? Se ci sono altri opere di street art in Isola oltre a quelle citate, scrivimi in privato o nei commenti.

Scopri anche la passeggiata urbana da Monumentale a Piazza Gramsci e quella da Crocetta alla Darsena. 

Articolo aggiornato al 30 gennaio 2021.

 

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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