L’APE shop una moda o un antidoto anti crisi?

L’APE shop una moda o un antidoto anti crisi?

Niente paura, non si tratta di quell’insetto giallo e nero che produce miele, ma di una nuovissimo format commerciale che sta impazzendo in città e che sta producendo nuova linfa nel mercato del lavoro. Sto parlando proprio del noto tre ruote che, trasformato in un vero e proprio shop, si sposta seguendo i clienti.

Questa è l’idea di Moving Shop, (www.movingshop.it) un negozio che si muove perché realizzato su un’Ape appunto. Il tre ruote Piaggio viene allestito dalla casa e poi “personalizzato” di volta in volta per le esigenze del cliente. È possibile affiliarsi per acquisire un Ape da proporre ai clienti della propria città. Una buona idea in questi periodi di crisi. Ideata da Valeria Ferlini, ex indossatrice, laureata in filosofia, poi stilista, Moving Shop ha 21 Ape in giro per l’Italia (più due che stanno per “partire” in Costa Azzurra e a Barcellona). I prodotti “trattati” sono principalmente l’abbigliamento e gli accessori, che vengono portati con gli Ape in posti insoliti e di grande attrattiva: la vendita viene curata da personale specializzato fornito insieme al mezzo.

ApemalandraE così abbiamo l’Ape Malandra (dal brasiliano=vagabonda) che vende capi di alta sartoria realizzati da donne per le donne. E la moda questa volta va incontro alla gente, si mostra, parla e propone un modo alternativo di fare shopping, un modo sicuramente divertente e alla portata di tutti. L’Ape Malandra oltre che per strada la incontri anche in alcune strutture ospedaliere grazie all’accordo con la Fieo (Fondazione istituto europeo di oncologia).

 

sobimilla
Sempre nell’ambito moda troviamo l’ape di Sobimilla, un ape tutta rosa che vende abiti da donna e bambina realizzati a mano. La si incontra in alcuni eventi come il Chiostro in Fiera presso il Museo Diocesiano, o nel cortile del suo showroom in via Edolo 40.
manebi
Anche un noto brand di moda ha sposato l’idea del negozio itinerante: si tratta di Manebì che nel periodo pre-summer si aggira per le vie della movida milanese per promuovere le ultime collezioni di espadrillas (www.manebi.eu).

 

 

 

 

Sul fronte del food, a Milano incontriamo la mitica Ape Bistrot, che va in giro in città a vendere ostriche e champagne. E stata in viale Montenero, in porta Romana, in piazzale Lima, in Buenos Aires. L’ape Bistrot abbina la raffinatezza di champagne e vini delle apebistrotmigliori marche alle ostriche e tartine di alta produzione artigianale e vuole ricreare l’atmosfera dei piccolo bistrot francesi con tanto di cameriere professionale vestito con gli antichi grembiuli d’epoca. Sorseggiare un calice di buon vino o champagne all’aria aperta, dopo una frenetica e stressante giornata di lavoro non ha prezzo per un milanese che si trova così a vivere un’esperienza unica. Ineffetti l’Ape Bistrot si addice molto allo spirito milanese sempre alla ricerca di chiccherie ed esperienze “in”.

 

californiabeeDall’america con furore arriva la California Bee, la postazione mobile di California Bakery, che propone bagels, muffin, cheesecake da sogno e tante altre bontà. La incontriamo in alcune fiere a Fieramilano e in occasione di alcuni eventi “cult” di Milano come il Fuorisalone.

 

itìAnche il noto shop online di tramezzini, specialista di fast catering e business lunch, tramezzino.it (www.tramezzino.it) ha la sua ape, l’Ape itì. In questo caso però è difficile incontrarla per strada perché predilige i contesti professional come bruch, happy hour e cene aziendali.

Insomma l’ape shop è sicuramente un metodo anticrisi di fare business ma mi chiedo se si tratta di una moda di questi ultimi anni, interessante perché carina, fresca e di design, o di un vero e proprio format commerciale che si sta consolidando e che sta superando il concetto dello shop statico. Saremo quindi invasi da api nel prossimo futuro?

 

 

Scritto da Elena
Elena Stafano
Meet the author / Elena Stafano

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>