ARTE URBANA E INCLUSIONE SOCIALE: IL PROGETTO M.A.N.I.

ARTE URBANA E INCLUSIONE SOCIALE: IL PROGETTO M.A.N.I.

Da qualche anno a questa parte qui a Milano si stanno moltiplicando progetti che uniscono arte urbana e inclusione sociale.  Si tratta spesso di interventi di grande impatto visivo che vengono realizzati coinvolgendo ragazzi con fragilità e cittadini del quartiere. L’obiettivo è quello di vitalizzare e valorizzare vie, quartieri o edifici anonimi e al tempo stesso migliorare la vita di chi li vive facendoli sentire protagonisti. Tra i vari progetti ce ne sono alcuni che meritano di essere raccontati sia per il valore artistico delle opere realizzate sia per quello umano e sociale.

Oggi parlo di M.A.N.I. – Milano Arte Natura Inclusione, progetto biennale di arte urbana voluta dalla Fondazione Arrigo e Pia Pini patrocinato dal Comune di Milano, cofinanziato da Fondazione di Comunità Milano, in partnership con Non Riservato e supportato da Orticanoodles, Wit Design, Istituto Italiano di Fotografia.

Street art Milano opera di Gio Pistone
Progetto M.a.n.i – Parte dell’opera di Gio Pistone lungo il muro di Rob De Matt

In cosa consiste il progetto M.A.N.I.?

Il progetto prevede una serie di interventi di arte urbana in alcune sedi di realtà milanesi che operano con persone con disabilità, patologia cronica, vulnerabilità sociale.

Gli interventi coinvolgono sei artisti della scena italiana e internazionale, Orticanoodles, PAO, Lucamaleonte, Gio Pistone e altri due ancora da confermare.

L’aspetto interessante è che le opere sono realizzate in modalità partecipata coinvolgendo le persone, per lo più ragazzi, che frequentano i luoghi interessati dalla riqualificazione. Ma non è fantastico? Luoghi prima degradati e trascurati diventano elementi d’orgoglio per le persone che vivono l’edificio e per tutti gli abitanti del quartiere, creano senso di appartenenza negli stessi ragazzi coinvolti nella realizzazione e permettono a questi ultimi di vivere questi luoghi da protagonisti. In più permettono loro di provare una nuova esperienza sicuramente indimenticabile, quella cioè di creare con le proprie mani e sotto la supervisione di artisti, opere d’arte bellissime.

Come vengono scelti i muri e i luoghi protagonisti degli interventi artistici?

Il progetto che ha una durata biennale (2020-2021) è partito con un’attenta mappatura degli immobili eseguita da Non Riservato per capire lo stato di conservazione di CAG, CDD, Servizi Sociali e di alcuni immobili di edilizia residenziale pubblica e per verificare quali fossero i luoghi più adatti per nuovi interventi.

La mappa è visibile a questo link.

Gli interventi realizzati  quest’anno hanno interessato questi luoghi:

  • Centro Diurno Disabili Anfossi – Municipio 5
  • Associazione Amico Charly – Municipio 9
  • APS Rob de Matt – Municipio 9
  • Centro Aggregazione Giovanile Tarabella – Municipio 2

Il progetto continuerà nel 2021 e coinvolgerà i seguenti luoghi:

  • Piscina Bacone: sarà realizzata un’opera sulla facciata di una palazzina che ospita servizi sociali – Municipio 3
  • Palazzina ERP presso il Municipio 8.

Per ogni Municipio è stata realizzata un’opera murale di grande impatto affiancata alla decorazione degli arredi urbani realizzati da PAO in modalità partecipata con i ragazzi del quartiere.

 

LE OPERE DI ARTE URBANA REALIZZATE

Le opere realizzate hanno tutte come tema la NATURA nelle sue declinazioni e rappresentano un invito a rispettarla e salvaguardarla.

 

CENTRO DIURNO ANFOSSI – ARTISTI ORTICANOODLES

Il primo intervento è stato realizzato nel 2019 e ha visto protagonista gli Orticanoodles. Sono stati coinvolti una decina di ragazzi del centro Anfossi e di un altro centro vicino che, dopo un momento di incontro in cui è stato svelato il soggetto dell’opera e in cui si sono esercitati con i colori e con l’immaginazione, hanno dipinto le superfici tracciate in precedenza dagli artisti. Questi ultimi, come in altre opere, hanno utilizzano la tecnica dello spolvero, una tecnica rinascimentale che dà la possibilità di lavorare anche a chi non è del mestiere.

Se vuoi conoscere meglio gli Orticanoodles leggi questo post.

Qui un video dei lavori. Un’opera di grande impatto visivo che ha dato colore e bellezza a questo posto e soprattutto ha regalato un’esperienza memorabile ai ragazzi che rimarrà impressa nei loro cuori.

Street art milano Centro Diurno Anfossi
Progetto M.a.n.i. – Centro Diurno Anfossi – Orticanoodles – Credit fotografici:Cosimo Beduini e Paolo Fava

ASSOCIAZIONE AMICO CHARLY E ROB DE MATT – GIO PISTONE E PAO

Siamo nel Municipio 9 precisamente tra via Guerzoni, via Cafiero e via Butti nel quartiere Dergano. Qui c’è la sede dell’Amico Charly che si occupa di prevenzione al disagio giovanile attraverso progetti di intervento educativi, formativi, di assistenza e di sostegno a favore degli adolescenti. Nella via parallela c’è Rob De Matt il ristorante che si occupa anche di inclusione sociale inserendo nel suo organico persone con fragilità e difficoltà (ho parlato qui di Rob De Matt). Gli artisti coinvolti sono Gio Pistone e Pao.

L’artista romana ha realizzato “Chapeau! un’opera di 500 mq lungo il muro che circonda l’associazione e il ristorante. Quando vedo un mandorlo in fiore tolgo il cappello è la frase scritta sul muro un’indimenticabile citazione di Ermanno Olmi sul rispetto per madre natura. Sfondo nero e scritte dai colori vivaci come nello stile dell’artista. Un’opera davvero wow!

Qui potete vedere un video dei lavori.

Alla grande opera murale si affiancano i bellissimi arredi urbani trasformati da Pao in simpatiche opere d’arte. Si tratta di 22 cabine elettriche sparse nel quartiere Dergano in cui sono rappresentati i personaggi dei tarocchi.

street art milano Pao
Progetto M.A.N.I. – Armadietti elettrici trasformati in opere di arte urbana – Pao – Zona Dergano

La casualità del numero 22 ci ha dato l’idea degli Arcani Maggiori dei Tarocchi e quindi la possibilità di creare un percorso, simile ad una caccia al tesoro per scoprirle tutte. Con i ragazzi del CAG abbiamo condiviso il progetto e dopo una prima lezione tra teoria e pratica con gli spray abbiamo dato vita a 22 carte disseminate nel quartiere” ci spiega Pao.

Come sempre accade in ogni opera di street art, anche in questo caso, nulla è lasciato al caso: i colori dialogano perfettamente con l’opera di Gio Pistone, quindi nero di sfondo ma colori sgargianti e natura in primo piano.

street art milano Pao
Progetto M.A.N.I – Pao insieme ai ragazzi del CAG di quartiere ha trasformato 22 armadietti elettrici in personaggi dei tarocchi – Zona Dergano

CENTRO AGGREGAZIONE GIOVANILE TARABELLA – LUCAMALEONTE E PAO

Siamo in via Palmanova 59. Gli artisti coinvolti sono Lucamaleonte e Pao. L’artista romano ha realizzato un murale sulla parete cieca di una casa popolare. L’opera raffigura un lupo in un bosco, simbolo di coraggio, intelligenza e spirito di protezione e invita al rispetto per la Natura ricordandoci la sua forza capace in ogni momento di (ri)prendere il sopravvento sulle nostre vite. Rappresenta inoltre una  metafora del difficile periodo di isolamento e restrizioni che abbiamo attraversato.

street art milano Lucamaleonte
Progetto M.A.N.I. – Opera di Lucamaleonte – Via Palmanova 59

Anche Pao si riallaccia al tema della natura e così con ragazzi del CAG Tarabella (ospitato negli spazi dove è stata realizzata l’opera di Lucamaleonte) ha reinventato e trasformato anonimi e grigi arredi urbani in tanti animaletti dal cane, alla gallina, al maiale. Una celebrazione della natura in un posto dominato dal traffico e dal cemento.

street art milano Pao
Progetto M.A.N.I. – Opera di Pao realizzata con i ragazzi del CAG Tarabella – Via Palmanova

Bellissima la casetta di fiori con gli occhioni che sembra quasi mimetizzarsi con quel piccolo spazio verde che costeggia quella parte di via Palmanova. Sempre con i ragazzi del CAG Tarabella, l’artista milanese ha continuato l’intervento anche in via Padova.

street arrt milano Pao
Progetto M.A.N.I. – Opera di Pao realizzata con i ragazzi del CAG Tarabella – Via Palmanova

Ho avuto anche l’onore di assistere ai lavori di Pao.

Progetto M.AN.I. – Pao al lavoro con i ragazzi del CAG Tarabella – Via Palmanova

Il Progetto M.A.N.I. dimostra ancora una volta il potere sociale e rigenerante dell’arte urbana. Oltre a portare bellezza e vitalità in strade ed edifici grigi e anonimi, in posti dimenticati, lontani dal centro, è capace di creare interazione e aggregazione dando la possibilità a chi li vive di sentirsi protagonisti. Spero che questi progetti si replichino in altri quartieri della periferia di Milano.

Intanto non vedo l’ora di conoscere chi saranno gli altri due artisti coinvolti. Stay tuned!!

 

Elena
Meet the author / Elena

Inguaribile curiosa ed entusiasta della vita, mi piace andare in giro a scovare chicche e curiosità negli angoli nascosti della città. Adoro le storie, i viaggi, sia mentali che reali, amo le lunghe camminate e lo sport all’aria aperta e mi stupisco davanti alle piccole cose della vita.

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