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I LUOGHI DI LEONARDO: 6 POSTI ASSOLUTAMENTE DA VISITARE

I luoghi di Leonardo da Vinci

Il 2019 è decisamente l’anno di Leonardo Da Vinci, se non ce ne fossimo ancora accorti. Dall’inizio del’anno non si fa che parlare di tutte le iniziative in programma dedicate al genio dei geni, di cui si è celebrato il cinquecentenario dalla morte  proprio il 2 maggio scorso. Lui è davvero incredibile, un personaggio così geniale nasce una volta sola nella storia dell’umanità e , guarda caso, è nato proprio in Italia ed è vissuto anche a Milano dove ci ha lasciato tante incredibili testimonianze. Quando penso a Leonardo da Vinci, mi rendo conto di quanto sia straordinaria l’Italia anche grazie a quello che l’artista, inventore e scienziato ha fatto. E se l’immagine del nostro Bel Paese è così diffusa e conosciuta, lo si deve anche a lui. Per questo dobbiamo essergli grati e celebrarlo.

Per l’occasione la città di Milano offre un palinsesto di mostre ed iniziative, che saranno in programma fino a gennaio 2020.

MILANO E LEONARDO DA VINCI

Ma che rapporto c’era tra la città meneghina e il grande maestro? Leonardo Da Vinci visse 17 anni nella nostra città al servizio della corte sforzesca. Proprio qui studiò e realizzò diverse opere che sono diventate poi famose in tutto il mondo. Arrivò nella città di Milano per conto di Lorenzo il Magnifico, che lo incaricò di portare un omaggio al duca di Milano Ludovico il Moro. Milano già allora era luogo aperto e florido per novità scientifiche e tecnologiche, per ciò si può ben intuire le motivazioni che abbiano spinto Leonardo a sceglierla come città di adozione per quasi 20 anni.

Come ho accennato prima, proprio nel periodo milanese Leonardo dà vita a bellissimi capolavori come la “Vergine delle Rocce” e il “Ritratto di Cecilia Gallerani”, la “Dama con lermellino”, eseguito nel 1488.

Più consapevole, quindi, del forte legame che unisce la città all’artista, vi presento i 6 luoghi di Leonardo Da Vinci da visitare.

LEONARDO DA VINCI: 6 LUOGHI DA VISITARE

CASTELLO SFORZESCO, SALA DELLE ASSE

 La Sala delle Asse si trova al piano terra del Castello Sforzesco di Milano ed è un’interessante testimonianza del genio italiano. Così chiamata per il rivestimento ligneo che in età sforzesca si utilizzava per rendere alcuni ambienti meno freddi e più confortevoli, la sala rappresentava l’ambiente più illustre del Castello. Proprio qui, grazie al lavoro dell’architetto Luca Beltrami e soprattutto dello storico tedesco Paul Müller-Vald,e sono state rinvenute nel 1893 significative tracce di pittura nella volta. Dopo tanti restauri oggi finalmente è possibile ammirare da vicino il monocromo e scoprire altre eccezionali tracce del disegno preparatorio raffiguranti sfondi paesaggistici, tronchi, rami e foglie, emersi durante la rimozione degli strati di intonaco dalle pareti. Una selezione di disegni originali di Leonardo e rinascimentali, provenienti da istituzioni italiane e straniere, completa il percorso espositivo.

Fino  al 12 gennaio 2020, martedì-domenica dalle 09:00 alle 16.30.  Il costo del biglietto è di 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto.

 IL CENACOLO VINCIANO

E’ sicuramente tra le opere più famose del grande genio, il Cenacolo Vinciano è davvero un capolavoro assoluto della storia dell’arte, capolavoro rinascimentale più noto al mondo dove il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. Conservato nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano, l’opera vinciana non è un affresco ma è stata realizzata  con una tecnica mista a secco su intonaco. Una tecnica purtroppo incompatibile con l’umidità dell’ambiente che ha provocato purtroppo, nel corso dei secoli, il degrado del capolavoro. Graze ai restauri durati venti anni, oggi riusciamo a vederlo più o meno nel suo antico splendore.

L’opera era stata commissionata dal duca di Milano per decorare il refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie divenuta chiesa della casata Sforza. La grandezza di questo dipinto sta nella capacità di Leonardo di rappresentare le espressioni e gesti degli apostoli. Persino le pietanze e stoviglie presenti sul tavolo sono curati nei minimi dettagli. E’ davvero emozionante ammirare quest’opera e vi consiglio di farlo con una guida per comprendere al meglio la storia e le sfumature di quest’opera. Io ho partecipato ad una visita guidata organizzata da MilanoArte.

 

I luoghi di Leonardo da Vinci

LA VIGNA DI LEONARDO

Siete mai stati in questa splendida Villa di Leonardo? A pochi passi dal Cenacolo di Leonardo, si nasconde questo gioiellino incredibile, un posto unico e assolutamente da vedere.

Ma perchè è la “vigna” del genio italiano? Nel 1498 mentre stava ancora lavorando all’”Ultima Cena”, Ludovico il Moro donò a Leonardo una vigna di 16 pertiche come segno di riconoscenza per «le svariate e mirabili opere da lui eseguite per il duca». Sì proprio così una vigna vera e propria, dove si immagina Leonardo al tramonto, dopo i lavori al Cenacolo, controllare lo stato di salute dell’uva. Con Expo2015, grazie agli studi dell’Università sul DNA dei filari, è stato possibile far rinascere la vigna nel rispetto dei filari e del vitigno originari e, proprio da allora, che questo posto magico è stato aperto al pubblico.

Il vigneto si colloca sul fondo del giardino della Casa degli Atellani, una delle famiglie più vicine alla casata del Moro, all’interno del Borgo delle Grazie, così chiamato perchè un tempo era circondato da orti e giardini.

Corso Magenta 16, aperta tutti i giorni dalle 09:00 alle 18:00. Il costo del biglietto è di 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto.

 I luoghi di Leonardo da Vinci

 

PINACOTECA AMBROSIANA E IL CODICE ATLANTICO DIGITALE

La Pinacoteca Ambrosiana ospita la più ampia e stupefacente collezione di fogli leonardeschi, il Codice Atlantico, esposto grazie a mostre tematiche temporanee che si susseguono con una cadenza di tre mesi. Iniziato nel 2018, il ciclo di mostre prosegue con “Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico”, curata da Pietro C. Marani (18 giugno – 15 settembre 2019) e si concluderà con l’esposizione “Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche” (17 settembre 2018 – 12 gennaio 2020), curata da Benedetta Spadaccini e dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia.

Dal 15 aprile 2019 è online www.codex-atlanticus.it, un nuovo sito internet sviluppato da The Visual Agency in collaborazione con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, che consente di avere una visione d’insieme del capolavoro del genio fiorentino.

Il progetto è nato dalla volontà di rendere accessibili e accattivanti i temi trattati dal Codice Atlantico, i visitatori possono sfogliare il Codice partendo da una panoramica generale organizzata per materie trattate e anno di stesura delle pagine per poi poter approfondire la singola pagina del codice. L’accesso al sito è gratuito e non richiede una registrazione, inoltre nella sala Federiciana della Biblioteca Ambrosiana è presente un totem con schermo sensibile al tatto, per ricreare le stesse esperienze di visita a di approfondimento, che si possono avere sul sito.

Il Codice Atlantico è senza dubbio una delle più incredibili testimonianze del genio di Leonardo e, solo per questo, non si può non andarlo a visitare.

Piazza Pio XI n°2 , da martedì a domenica dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Il costo del biglietto intero è di 15 euro e 10 euro per il ridotto.  Acquista il biglietto

MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA “LEONARDO DA VINCI”.

 Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, il più grande museo tecnico-scientifico d’Italia, dagli anni Cinquanta accoglie al suo interno una galleria interamente dedicata a Leonardo da Vinci, con modelli e disegni delle macchine del genio fiorentino.

In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo fino a ottobre 2019, il Museo ritorna alle sue origini esponendo in modo evocativo le due collezioni con cui ha aperto al pubblico il 15 febbraio 1953.

La mostra temporanea Leonardo da Vinci Parade, curata e realizzata dal Museo, è una vera e propria sfilata leonardesca. I protagonisti della passerella sono alcuni modelli realizzati negli anni ’50 che interpretano i disegni di Leonardo oltre ad affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 dalla Pinacoteca di Brera.

Via San Vittore 21, martedì-venerdì dalle 10:00 alle18:00 / sabato e festivi dalle 10:00 alle 19:00. La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo.

I luoghi di Leonardo da Vinci

 

CONCA DELL’INCORONATA

 Unico resto del Naviglio della Martesana all’interno della cerchia delle mura spagnole di Milano, la Conca dell’Incoronata celebra il genio di Leonardo nell’ambito dell’ingegneria idraulica.

Primi studi in merito furono compiuti già nel 1482 da Leonardo Da Vinci durante un suo primo soggiorno a Milano, come testimoniano alcuni schemi progettuali riportati nel Codice Atlantico, ma la conca venne costruita solo nel 1496 sotto il ducato di Ludovico il Moro; la direzione dei lavori venne affidata agli ingegneri Giuliano Guasconi e Bartolomeo della Valle supportati, naturalmente, dalla consulenza dello stesso Leonardo.

Oggi questo tratto di “Naviglio” asciutto, lungo un centinaio di metri, è formato dalle sponde in pietra, da un ponte antico in ceppo d’Appia, dai portoni in legno del sistema di chiusa e dall’edicola del manovratore di epoca risorgimentale.

Conca dell’Incoronata, via S. Marco.

I luoghi di Leonardo da Vinci

 

LEONARDO DA VINCI: ESPERIENZE INTERATTIVE E I TOUR IN CITTÀ

Oltre a questi luoghi storicamente appartenuti a Leonardo, la città offre esperienze interattive e itineranti che valgono la pena di essere scoperte e vissute.

THE GENIUS EXPERIENCE

Prima tra tutti l’esperienza “The Genius experience” ospitata dalla Cripta di San Sepolcro, il posto riconosciuto come il fulcro di Mediolanum. Fino al 30 luglio è possibile scoprire Milano attraverso un itinerario di sei secoli in compagnia di due protagonisti che hanno avuto nella città meneghina un loro punto di incontro, seppur a quattro secoli di distanza: Leonardo Da Vinci e Andy Warhol.

Un percorso particolare e immersivo, realizzato attraverso le proiezioni dei disegni di Leonardo che si conclude con la visione di “The Last Supper” di Andy Warhol, opera del 1968. La mostra è interessante soprattutto per il confronto con l’artista contemporaneo e anche perché ripercorre le opere più significativo del grande genio. La chicca di questa mostra è che ogni weekend è possibile cenare, su prenotazione, all’interno della mostra. Un modo diverso e alternativo di vivere un’esposizione.

I luoghi di Leonardo da Vinci

 

YOU ARE LEO

Milano è piena di cartelloni pubblicitari targati YOU ARE LEO. Ma cos’è precisamente? Si tratta dell’iniziativa che fonde reale e virtuale realizzata da Way – We Augment You e Ad Artem.

Una passeggiata nel centro di Milano ma anche un viaggio nel tempo che permette di ammirare il capoluogo lombardo così com’era nel ‘400, all’epoca di Leonardo Da Vinci. Fantastico vero? Il percorso a piedi è lungo poco meno di 2 chilometri, è diviso in cinque tappe e dura circa 1 ora e 40 minuti. Un uso sapiente della virtual reality che ti permette di scoprire la città con occhi diversi, anzi con gli occhi di Leo.

 

LEONARDO DA VINCI: DUE ESPERIENZE STREET.

Avete notato in giro per Milano i Cavalli di Leonardo? Si tratta del progetto “Leonardo Horse Project”, che, lanciati in occasione del Fuorisalone 2019,  ha previsto la realizzazione di diversi Cavalli di Leonardo all’interno dell’ippodromo di San Siro per poi invadere la città nelle sue zone simbolo. Con un app di realtà aumentata è possibile inoltre interagire con i cavalli e vivere  un’esperienza interattiva.

Dalle installazioni alla street art: sono tanti i murales dedicati al grande maestro toscano. Vi segnalo quello, realizzato da poco, che si estende da via Pepe fino ad Isola: 250 metri di graffiti e dipinti dedicati a Leonardo da Vinci realizzati in un solo giorno da oltre 120 persone.

L’opera è a cura dell’associazione Nuova Acropoli e Rete ferroviaria italiana,

Foto di La Repubblica.it

Sarà certamente un anno ricco di eventi e celebrazioni a dimostrazione che nella città in cui viviamo non c’è solo moda e design ma anche amore per l’arte e la storia, e perché no anche per la scienza!

E voi quali di questi luoghi avete già visitato e quali curiosità su questa figura poliedrica avete amato di più?

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